Il presidente del Coni, Giovanni Malago', al termine della Giunta, chiede il modello inglese dopo gli incidenti nella finale di Coppa Italia: ''Basta vedere quello che ha fatto la Thatcher con gli hooligans. Punto. Questo bisogna fare. Io non legifero, auspico che questo avvenga''. "I fischi? Dire che mi addolorano e rattristano e' poco. Fanno da contraltare alle quasi 5.000 persone che c'erano alla finale della pallavolo tra Perugia e Macerata, li' le due tifoserie cantavano a squarciagola l'inno".E' la dura critica del presidente del Coni, Giovanni Malago', ai fischi dell'Olimpico all'inno di Mameli poco prima dell'inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. "La mia opinione e' che ognuno e' padrone di esprimere dissensi o condivisioni su certi temi, valori o elementi che riguardano la vita pubblica del paese - dice Malago' nella conferenza stampa seguita alla Giunta - ma una considerazione la voglio fare: dico che chi fischia l'inno sta fischiando contro se stesso". E continua: chi fischia l'inno lo fa "contro i propri genitori e anche contro la propria squadra, perche' quella e' una squadra italiana e quella finale si chiama Coppa Italia ed e' la coppa del presidente della Repubblica". Il concetto di Malago' e' chiaro: "Da presidente del Coni lo devo dire, si torna a un concetto di cultura sportiva, o non sportiva e fino all'ultimo sospiro della mia vita da presidente ce la mettero' tutta per invertire questo stato dell'arte". (AGI)
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