Calcio italiano in crisi. Vivai e stadi di propriet? le misere anti spread

di finconsadmin

Giovani e stadi di propriet?: sono le parole pi? ricorrenti nei discorsi dei dirigenti del calcio italiano, che con Juventus e Lazio si e’ fermato ai quarti di Champions ed Europa League, e ancora una volta misura lo spread con altri grandi Paesi europei, Spagna e Germania in primis. L’argomento ”e’ complesso: non voglio dare risposte banali, un giorno diro’ la mia proposta”, taglia corto Adriano Galliani, che con il Milan e’ salito cinque volte sul tetto d’Europa ma negli ultimi sei anni non ha mai superato i quarti.

 

”Il nostro calcio paga gli errori del passato – nota Marco Fassone, dg dell’Inter, l’ultima squadra italiana a vincere la Champions, nel 2010 – Riflettiamo su riforme e modifiche strutturali, il gap con Germania e Spagna e’ evidente”. ”Forse qualcuno e’ pure contento che Lazio e Juve siano fuori, ma invece e’ un grave danno per tutto il sistema, ne risentira’ anche il ranking del nostro calcio’‘, attacca il presidente biancoceleste Claudio Lotito, che ha visto la sua squadra eliminata dal Fenerbache in un Olimpico a porte vuote per la squalifica a causa dei cori razzisti: ”E’ vergognoso, perche’ noi non possiamo diventare ostaggi di un manipolo di 10-15 persone: se avessimo gli stadi di proprieta’ – ha aggiunto – potremmo selezionare chi entra”.

 

”Bisogna ripartire dai vivai e completare il circolo virtuoso con gli stadi di propriet?’‘, spiega il presidente del Catania Antonino Pulvirenti e il suo collega del Parma Tommaso Ghirardi indica ‘‘la via d’uscita: bisogna imitare la Germania, dove i diritti tv sono uguali per tutti, poi chi e’ piu’ bravo nel marketing ha guadagni maggiori”.

 

 

Serve la legge sugli stadi di propriet??anche secondo Pierpaolo Marino che pero’ e’ ‘‘fiducioso che la situazione si possa evolvere positivamente in poco tempo. Juventus e Milan – osserva il dg dell’Atalanta – si stanno ringiovanendo, il Napoli probabilmente andra’ in Champions: non la vedo cosi’ nera”. (ANSA).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy