Il giorno dopo la strage la società e alcuni tesserati, allenatore in primis, esprimono il più profondo cordoglio per le tantissime vittime e le loro famiglie. Il portiere abruzzese parla anche ai tifosi: "Tornate allo stadio, ma rispettate le regole". Voci di mercato su Doumbia e Iturbe
Una sabato di sgomento, nel quale il calcio e ciò che gravita intorno a questo sport ha davvero poco spazio, se non per quel che è strettamente necessario. Ieri sera dalle 21.20 in poi Parigi è stata messa a ferro e fuoco da un commando terroristico composto da otto persone, quasi tutte giovanissime, che hanno sparato e si sono fatte esplodere in diversi punti della capitale francese, causando la morte di 129 persone e il ferimento di altre 300, con 80 di queste in gravissime condizioni. Due kamikaze hanno attivato le loro cinture esplosive a pochi passi dai cancelli d’ingresso dello stadio Saint Denis, il più importante di Francia, mentre al suo interno oltre 70mila persone assistevano ignare all’incontro amichevole tra i transalpini e la Germania. La giornata di oggi è dedicata al cordoglio, alla rabbia, alla preghiera. Per le vittime e per chi rimane su questa Terra sempre più martoriata dall’odio tra popoli e tra religioni.
CORDOGLIO GIALLOROSSO La Roma e diversi dei suoi tesserati non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro dolore tramite i social network. Uno dei più sconvolti è Rudi Garcia, presente al Saint Denis ieri sera per assistere al match. Lui è riuscito ad abbandonare lo stadio prima di molti altri, ma è stato descritto come profondamente turbato: “I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime e ai feriti. Non ci sono parole per descrivere questa tragedia. Restiamo uniti e solidali per costruire un futuro migliore”, ha scritto in due differenti messaggi affidati a Twitter questa mattina. Era in campo, precisamente in panchina, il terzino sinistro Lucas Digne: “Tutti i miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime. Senza parole”. Ha giocato titolare e non si è accorto di nulla, come tutti gli altri 21 impegnati nel match, ma non ha potuto fare a meno di dire la sua anche Toni Ruediger: “Siamo tornati in Germania sani e salvi ma resta l’immenso shock e la grande tristezza per tutte le vittime e le loro famiglie. Tutto ciò va contro l’intera umanità”. La nazionale tedesca era stata già sgomberata ieri mattina dal suo albergo per un falso allarme bomba e solo oggi ha lasciato l’impianto parigino per tornare in patria. Parole di cordoglio anche da Pjanic, Florenzi, Nainggolan, Ucan e da Vainqueur che ha fatto le condoglianze al connazionale Lassana Diarra, mediano del Marsiglia, il quale ha fatto sapere di aver perso una cugina in una delle sparatorie di ieri sera.
DE SANCTIS: “TIFOSI TORNATE, RISPETTANDO LE REGOLE” Intervenuto all’iniziativa TEDXYouth all’Auditorium Parco della Musica, il portiere romanista si è unito al coro di voci per Parigi, dopodiché ha parlato del suo futuro nella Capitale e della Curva Sud: “Prima di tutto va detto che ci sono i tifosi della Roma e altri che no so cosa sono. Questa distinzione va fatta, voi giornalisti spesso non la fate sbagliando. Il mio appello è che tornino a sostenerci perché ne abbiamo bisogno, ma lo facciano rispettando le regole stabilite dalle istituzioni. Capisco che per loro possano esserci situazioni troppo stringenti, ma noi li vogliamo al nostro fianco”. Sulle sue prospettive in giallorosso, Morgan è come sempre estremamente sincero e chiaro: “Io mi sento ancora un giocatore e se così sarà a giugno non smetto, però sul rinnovo non ci siamo ancora visti con la società. Può essere a dicembre, come più avanti. Non c’è fretta”. Insomma, le voci su Alisson, Sportiello e Perin non sembrano infastidire affatto l’estremo difensore abruzzese: “Sono un professionista, credo di avere un comportamento esemplare anche se non gioco”.
MERCATO, GENNAIO E’ VICINO La Roma è seconda, ma l’obiettivo è fare il giro di boa in cima alla classifica. Per riuscirci potrebbe essere necessario qualche ulteriore rinforzo, nonostante le parole di Sabatini di mercoledì sera. In attesa che si apra la finestra invernale di mercato, qualcosa si muove sia in uscita sia in entrata. E insieme ai movimenti aumentano anche le voci. Per esempio quelle relative a Seydou Doumbia, acquistato meno di un anno fa dal Cska Mosca, autore di due gol e rispedito in prestito al club russo dove segna a raffica in campionato e Champions League: su di lui ci sarebbero le mire di West Ham e Watford, due club di Londra che nel recente passato già bussarono a Trigoria per Ljajic e Gervinho e la società dei Pozzo ha già nelle sue fila Victor Ibarbo. La cifra che gli Hammers sarebbero disposti a scucire sarebbe vicina ai 22 milioni di euro. Mica male, pensando che Sabatini ha il compito di scovare un terzino e un centrocampista. Ma se dovesse partire Juan Manuel Iturbe, ecco che il ds umbro punterebbe due piste interessanti: Nicola Sansone del Sassuolo e Ferreira-Carrasco del Monaco.
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