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Zeman: “Roma, con questa società è difficile lavorare. Coi Sensi era un’altra cosa”

L'ex allenatore della Roma: "Calcio femminile in grande sviluppo, spero vada sempre più avanti"

Redazione

A margine della premiazione per la Panchina d'oro ha parlato anche Zdenek Zeman. L'ex allenatore si è soffermato anche sul momento in casa giallorossa e sulla vittoria del premio di Gasperini: "Io ovviamente non ho votato, perché non ho allenato nella scorsa stagione. Sono contento per Gasperini: ha fatto bene in una società che ha meno mezzi degli altri". Ecco le altre parole riportate da TMW.

Commisso si è detto disgustato dall'arbitraggio di Juventus-Fiorentina. Come commenta?

Ho visto anche la partita, sono due rigori che si possono dare: arbitri e VAR hanno deciso che sono rigori. Ci sono state tante altre cose in passato, era tutto un comprare. Questi si potevano dare e li hanno dati.

C'è poco feeling tra l'arbitro di campo e chi sta al VAR?

Chi sta al VAR è sempre arbitro. Vanno trovate situazioni chiare, ce ne sono alcune che non lo sono né al VAR né all'arbitro. E lì decide l'arbitro, come è sempre successo.

La Juventus è ancora la squadra più forte del campionato?

Non credo che dipenda dalle mie valutazioni. Penso che tutti abbiano dichiarato che la Juve è più forte, poi le partite vanno giocate.

La Lazio può contendere lo scudetto ai bianconeri?

Io l'ho vista nel derby, ha fatto male male. Non ha visto la partita. Però se nelle altre non perde mai, vuol dire che ha qualità. Prima non riusciva a essere competitiva in tutte le partite, oggi sì.

Fonseca può essere l'allenatore giusto per la Roma?

Può essere tutto. La Roma è particolare, in più con la società attuale è difficile lavorare. Io ci ho lavorato ai tempi di Sensi, era tutta un'altra cosa.

Dai suoi tempi il sistema calcio è migliorato?

Si parla sempre meno di calcio e di altre cose: economiche, che fanno guadagnare. Io penso che rimanga sempre uno sport da cui non guadagnare, ma che se fai bene ti può fare anche guadagnare.

Il calcio femminile è cresciuto molto.

È in grande sviluppo in Italia, anche per la partecipazione ai mondiali, speriamo vada sempre più avanti.

Come mai ci si sta arrivando soltanto ora?

Penso che in Italia abbia tanti problemi già il calcio maschile. Serie B e Serie C hanno grossi problemi, le donne di solito venivano sempre dietro nel calcio: vedremo se riusciranno a fare un altro passo avanti.

È una questione di cultura?

Anche, di solito le donne in Italia sono in cucina.

Ma questo è gravissimo.

Non so se è grave. Certo è che i maschi devono mangiare.