Poi la battuta su Endrick: "Quel ragazzo è 'illuminato'"

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Wesley, lavoro extra nel giorno di riposo in vista del Como tra palestra e... padel

"Ti metto a marcare Vini, mi fido di te". Wesley racconta il retroscena della sfida con il Real Madrid e svela la richiesta di Gasperini prima della partita. Il brasiliano ha parlato ai microfoni di TNT Sports, spiegando la scelta del tecnico giallorosso e la fiducia ricevuta per affrontare Vinicius. "Pensavo che avrei giocato a sinistra, credevo che avrebbe messo Molina, perché marca molto bene e ha già affrontato Vini tante volte. Tra loro c'è anche quella rivalità sana tra Argentina e Brasile". Poi il confronto con Gasperini, che gli ha affidato una missione precisa: "Mi ha detto che mi avrebbe messo a marcare Vini, che si fidava di me. Mi ha dato piena fiducia e io ho pensato: 'Andiamo, vediamo cosa succede'". Wesley è soddisfatto della propria prestazione, anche se il 3-4 finale lascia l'amaro in bocca. "Ero preparato e mi è piaciuta la mia partita. Devo migliorare ancora tante cose, ma sono contento del mio rendimento individuale. Per la sconfitta, invece, non sono soddisfatto, perché meritavamo di vincere". Il brasiliano ha anche spiegato la scelta tattica della Roma: "Abbiamo attaccato maggiormente sulla destra per una strategia dell'allenatore, perché sa che sul lato sinistro dell'attacco del Real Madrid c'è bisogno di un Wesley". Infine, la battuta su Vinicius e l'ingresso di Endrick. "Per fortuna sono riuscito a fermare Vini. A un certo punto ho pensato: 'Oggi ci sono io, vai dall'altra parte e vediamo cosa riesci a fare lì'". Poi, però, il cambio del Real ha portato in campo Endrick, decisivo nel finale: "È entrato e ha fatto assist e gol. Tutto il rispetto per lui, quel ragazzo è illuminato e faccio il tifo per lui. Ma oggi non tifavo per lui".

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