Il tecnico toscano punta ad una nuova impresa al Bernabeu: "Fare un gol cambierebbe tutto". L'argentino è con lui, proprio come Pjanic e tutta la squadra. Dzeko verso una maglia da titolare. Zidane non si fida: "La Roma ha un buon attacco"

Il Santiago Bernabeu fa tremare le gambe solo a sentirlo a nominare, figuriamoci se poi ci si va partendo da 2 reti di svantaggio. Il timore è inevitabile per tutti, ma non per Luciano Spalletti, l’allenatore che 8 anni fa è stato in grado di espugnare lo stadio del Real Madrid con la sua Roma. “Quello è un piacevole ricordoammette il tecnico toscano nella conferenza stampa pre-gara –, ma ci sono pochi giocatori di quel tempo. Quella Roma veniva da qualche anno di sostanza, questa da 7 partite fatte bene”. Il passato va messo da parte, ora subito testa al presente, al match di ritorno degli ottavi di Champions League in programma domani contro Cristiano Ronaldo e compagni.

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"UN GOL CAMBIA TUTTO" – Il risultato dell’andata all’Olimpico (2-0 per il Real) è indubbiamente penalizzante, ma “se riusciamo a fare un gol poi si vede la partita in maniera diversa”. Eccolo qui il mantra di Lucio nel giorno del suo 57esimo compleanno: bisogna fare un gol. “Sì, perché dopo cambierebbe tutto”. Ed ecco spiegato il motivo della sempre più probabile maglia da titolare per Dzeko: “C’è da fare qualcosa di più sotto l’aspetto del tentativo di andare a penetrare la difesa avversaria e lui ha quelle caratteristiche”. Roma a trazione anteriore e nuova opportunità per il centravanti bosniaco, messo da parte nelle ultime uscite giallorosse: “Lui ha solo una strada: quella di farmi vedere che può fare molto di più di quello che già sta facendo”. Sarà anche il numero 9 a cercare di ribaltare la gara dell’andata, un match che ha lasciato l’amaro in bocca per alcuni episodi. “Le intenzioni che abbiamo avuto in quella partita andavano premiate di più – è questo il pensiero di Spalletti –. Ora saranno le stesse, andremo a giocare la partita come abbiamo fatto in quella precedente”.

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MISSION POSSIBLE –Io vado un po’ più in là, io di solito chiedo l’impossibile. Chi non crede che l'impresa sia possibile non lo faccio neanche allenare, non solo giocare”, parola di Luciano Spalletti. Già, perché quella della Roma appare una missione impossibile agli occhi di tanti, eppure “in una partita di calcio può succedere di tutto”, dichiara spavaldo Diego Perotti al fianco del tecnico in conferenza stampa, quindi spazio alle speranze di passaggio del turno di ottavi di finale di Champions League. Spalletti è il primo a crederci, la squadra è con lui ed anche il presidente Pallotta e il CEO Zanzi sono più ottimisti che mai. “Noi siamo venuti qua per segnare almeno due golprosegue Perotti – se riusciamo a segnarne di più è meglio. Sappiamo di avere delle opportunità, ce la giocheremo. Abbiamo vinto 7 partite di fila segnando moltissimi gol, quindi domani faremo il possibile per vincere”. Parole molto simili a quelle di Pjanic, secondo cui si va al Bernabeu “per provare a fare l’impresa”. Un’impresa che, per Spalletti, “può veramente cambiare quella che è la nostra storia”.

NAINGGOLAN VERSO IL FORFAIT – Dopo la conferenza stampa, l’allenatore giallorosso si è subito diretto sul campo del Bernabeu per dirigere l’allenamento di rifinitura. Lasciato Rüdiger a casa per una lesione muscolare, anche le quotazioni di Nainggolan sono al ribasso. Il centrocampista belga è stato costretto a lasciare la seduta dopo soli 10 minuti a causa dell’affaticamento che lo ha colpito all’inguine. Il suo forfait porterà, molto probabilmente, ad un cambio di modulo. Confermata la difesa a 4 con Manolas e Zukanovic a difendere la porta di Szczesny, Florenzi a destra e Digne sulla fascia sinistra. Centrocampo a 2 formato da Pjanic e Keita, con ben 3 trequartisti (Salah, Perotti ed El Shaarawy) a supporto di Dzeko unica punta. Un 4-2-3-1 forse spregiudicato, ma pronto a giocarsi a viso aperto la qualificazione contro il Real Madrid dei campioni nonostante le 2 reti di svantaggio.

CASA REAL – A Valdebebas, invece, predicano calma. “In Italia dicono che quella della Roma è una missione impossibile? Si sbagliano, non esiste la parole impossibile nel calcio, io ho giocato tanto e vi assicuro che non esistono partite vinte in partenza. Mi aspetto una gara difficile, e voglio vincerla”, sostiene Zinedine Zidane nella conferenza stampa di presentazione del match. Il tecnico francese ritroverà sia Bale che Marcelo (out solo Benzema), ma non si fida della squadra di Spalletti: “La Roma è una buona squadra con un ottimo attacco e che, quindi, vorrà vincere domani. Noi vogliamo fare il nostro”. Dello stesso parere anche Pepe, secondo cui “la Roma ha giocatori straordinari, bravi in Europa e tra i migliori in Italia. Hanno calciatori rapidi sulle fasce e sfrutteranno questa caratteristica per metterci in difficoltà”. La speranza nella Capitale è proprio quella.

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