Vado pazzo per Nainggolan e per il suo battersi selvaggio a tweet nudi

L’ultima uscita social del cigno nero Radja (“Meglio uno scudetto da romanista che dieci da juventino”) ha immancabilmente scatenato una bufera sul web

di Redazione, @forzaroma

Nel mondo vacuo, conformistico e gregario per definizione, quello dei “milionari in mutande”, Radja Nainggolan è la meravigliosa eccezione che Nassim Nicholas Taleb, l’epistemologo libanese, chiamerebbe il “cigno nero”. La bestia rara. L’anomalia. L’ “incidente” da valorizzare.

Vado pazzo per Radja (giuro sul mio onore, lo scriverei anche se calciasse da juventino o laziale). Dove sta l’anomalia? Il suo battersi selvaggio a tweet nudi, senza regole e mediazioni, come un gattaccio di strada contro i tifosi avversi, lanciandosi con la mazzafionda delle centoquaranta battute pietre di ogni tipo, schianta di colpo l’ortodossia che vuole il divo calciatore protetto e autografante nel suo irraggiungibile piedistallo, sopra la mischia dei tifosi, cui è concessa solo l’ovazione o la bestemmia da stadio.

L’ultima uscita social del cigno nero Radja (“Meglio uno scudetto da romanista che dieci da juventino”) ha immancabilmente scatenato un bordello di repliche feroci.

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