I tre giallorossi saranno impegnati questa notte nella partita d'addio di Messi contro il Benin
Castro, punta in ombra. Gasperini ha bisogno anche di lui
Il Benin, le lacrime per la festa d'addio di Messi. E subito dopo un volo transatlantico di 13-14 ore, il fuso orario da smaltire e il ritorno a Roma. Soulé, Balerdi e Castro si preparano a vivere gli ultimi giorni con l'Argentina prima di intraprendere una vera e propria corsa contro il tempo. Quella verso Como. I tre giallorossi sono attesi nella Capitale nella giornata di giovedì. Non si alleneranno. Avranno bisogno di smaltire il lungo viaggio, riabituarsi al fuso orario e ritrovare il ritmo dopo tre settimane lontane da Roma. Non sarà semplice. Venerdì sarà il primo vero appuntamento. Quello in cui Gasperini potrà finalmente valutarli sul campo e capire le loro condizioni. Una pausa così lunga, dall'altra parte dell'Oceano, può lasciare il segno. Sia fisicamente che mentalmente.
L'allenamento darà le prime indicazioni. Un solo giorno, quindi, per capire se potranno essere davvero determinanti nella sfida di Como. La sensazione è che almeno inizialmente possano partire dalla panchina. Per Castro era già un'ipotesi concreta, mentre qualche dubbio in più riguarda Soulé e Balerdi. Al posto di Mati potrebbe esserci uno tra Mora e Pellegrini, mentre in difesa Ndicka resta la soluzione più naturale. Ma la partita dura 90 minuti. E anche dalla panchina i tre argentini possono diventare decisivi. Gasp lo sa.
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