Alle 20.45 di domani sera i giallorossi scenderanno in campo contro i fenomeni blaugrana con un unico obiettivo: cercare di contenerli per fare risultato. "Noi dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e potremo giocarci la qualificazione" sostiene Nainggolan, mentre il croato Rakitic non si fida: "Dzeko è uno dei migliori al mondo"

Allo Stadio Olimpico è tutto pronto: tra meno di 24 ore i fenomeni del Barcellona varcheranno le soglie dell’impianto romano per sfidare la Roma di Rudi Garcia. Un esordio in Champions League con il botto quello per i giallorossi del tecnico francese, che si presenta in conferenza stampa al fianco di Daniele De Rossi, lo stesso schieramento visto alla vigilia del famoso 1-7 casalingo contro il Bayern Monaco dello scorso anno. In quell’ottobre del 2014 i tifosi romanisti ascoltarono un Garcia spavaldo: “Ci vogliamo divertire, non abbiamo nulla da perdere”. La Roma uscì da quella partita non solo sconfitta, ma lettalmente a pezzi. Questa volta l’allenatore giallorosso non ha intenzione di ripetere lo stesso errore e, dopo l'allenamento sui campi di Trigoria, si presenta davanti ai cronisti ripetendo due parole: umiltà e rispetto. Davanti ci sono i campioni in carica, non a caso.

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GARCIA: “NON VOGLIAMO LASCIARE IL CAMPO PER TUTTA LA PARTITA AL BARCELLONA – “Quella è stata una partita particolare – dichiara De Rossi Domani scenderemo in campo consapevoli di quanto sia una partita importante ma non decisiva. Non possiamo pensare che quello che succederà domani influirà sul nostro percorso in campionato, sono due cose separate”. La Roma domani scende in campo con un solo obiettivo: fare risultato. Con qualche accortezza in più perché davanti ci sarà quella squadra immensa – parole dello stesso Garcia – che tutto il mondo ammira: “Domani giocheremo con umiltà ma anche con ambizione”. Il rispetto per i più forti di tutti è sicuramente importante, ma questo non vuol dire che la Roma penserà esclusivamente a chiudersi in difesa: “Non intendiamo lasciare il campo per tutta la partita al Barcellona – sostiene il tecnico della Roma – Certo, saremo costretti a farlo in alcuni momenti. Dovremo essere bravi a non subire troppo la loro più grande qualità, cioè quella di fare subito pressing dopo aver perso la palla”. Ma “i giocatori sono pronti – prosegue Garcia - anche mentalmente. Abbiamo una rosa di qualità, lo sappiamo. Sono anche pronti ad usare più di un modulo di gioco. Per domani ovviamente non abbiamo solo un piano, ne abbiamo almeno due”. Già, il modulo. Si tornerà al rodato 4-3-3? Rivedremo in campo il 4-2-3-1 di Frosinone? Tutto dipenderà dalle scelte difensive. Castan ancora non è al 100%, Ruediger è sembrato appannato. L’opzione De Rossi accanto a Manolas non è affatto da scartare: “Io sono a disposizione di mister e compagni – afferma il numero 16 della Roma – Mascherano ha fatto un percorso che potrebbe appartenermi in futuro, sarebbe una gran cosa fare quanto fatto da lui”.

COME FERMARE MESSI L’ALIENO – Quando si pensa al Barcellona il pensiero va subito a Messi, il quattro volte vincitore del Pallone d’Oro, considerato dall’intero mondo calcistico uno dei più forti giocatori di tutti i tempi. Eppure secondo Garcia è inutile mettere in pratica un piano anti ‘Pulce’: “Non c’è un piano anti-Messi, anti-Suarez, anti-Neymar o anti-Iniesta. Le cose si risolvono sul piano collettivo, sia in difesa che in attacco”. A fargli da eco arriva anche De Rossi: “Il Barcellona è una squadra particolare: oltre ad essere i più forti di tutti, ha anche il giocatore più forte in circolazione, è un impegno doppio. Il discorso, però, non è fermare Messi o Neymar o Iniesta, ma fare una grandissima gara di sacrificio tutti quanti”.

IL RITORNO DI LUIS ENRIQUE – Roma-Barcellona rappresenta anche il ritorno nella Capitale di Luis Enrique, l’allenatore asturiano tanto bistrattato nel suo anno giallorosso ma vincitore del Triplete nella scorsa stagione con i blaugrana. “C’è stata poca sponsorizzazione da parte vostra, evidentemente non avevate interesse nel farlo – afferma senza troppi peli sulla lingua De Rossi Fortunatamente altrove è riuscito a dimostrare il suo valore, che non era lo scemo di cui parlavate qui a Roma”. Ai tempi il centrocampista di Ostia lo dipingeva come il miglior allenatore mai avuto fino a quel momento: “Vederlo vincere mi ha fatto piacere perché è una brava persona, sono contento che si stiano togliendo delle soddisfazioni. A parte domani sera faccio sempre il tifo per lui”.

Poche ore più tardi, è arrivata la risposta dallo stesso Luis Enrique: “Le mie dimissioni qui? Fu una mia decisione, non imputo colpe a nessuno. Sono contentissimo di tornare a Roma, affrontando un club che mi trattò in maniera meravigliosa e di cui mantengo ricordi bellissimi”. Dopo questi flashback capitolini, il tecnico del Barcellona torna subito a parlare della partita di domani: “Il mio riferimento sarà la gara contro la Juventus della seconda giornata quando la Roma ha battuto i campioni d’Italia. Mi aspetto una Roma che pressa, che gioca bene a pallone e che tira spesso in porta”.

FORMAZIONE BARCELLONA – Una vigilia ricca di appuntamenti: arrivi, conferenze, rifiniture, interviste e chi più ne ha più ne metta. Alle 12.15 il Barcellona è sbarcato allo scalo di Fiumicino, accolto all’Hotel Parco dei Principi da diversi curiosi che non potevano farsi scappare l’occasione di dare uno sguardo ai fenomeni catalani. In tarda serata, invece, si è spostato allo Stadio Olimpico per l’allenamento di rifinitura, svolto in mattinata dalla Roma a Trigoria. Mentre Garcia ha ancora qualche dubbio di formazione da sciogliere, Luis Enrique ha le idee piuttosto chiare: a difendere la porta di ter Stegen ci saranno Sergi Romero, Piqué, Mascherano e Jordi Alba. A centrocampo Rakitic, Busquets e Iniesta cercheranno di innescare il trio delle meraviglie, il famoso ‘MSN’: Messi, Suarez e Neymar.

OLIMPICO SOLD OUT – Neanche a dirlo, domani ci sarà il tutto esaurito allo Stadio Olimpico. “Non c’è più un posto – afferma Carlo Feliziani, responsabile della biglietteria romanista – Abbiamo richiesto l’apertura anticipata dei cancelli, alle 18.15: consigliamo di approssimarsi allo stadio in tempi congrui”. A proposito di stadi e Champions League, oggi la società giallorossa ha reso note le modalità di vendita dei tagliandi del settore ospiti per la trasferta contro il Bate Borisov: prezzo popolare di 11€ a biglietto. Intanto i tifosi giallorossi sperano di divertirsi domani, nonostante lo squadrone che la Roma affronterà. A rassicurarli ci pensa Nainggolan dai microfoni di Roma TV: “Sappiamo che il Barcellona è la squadra favorita, ma noi dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e potremo giocarci la qualificazione. Contro di loro l’importante è fare il risultato almeno in casa, con la spinta in più del pubblico: sarebbe una bella soddisfazione”. È vero, i super-favoriti sono i blaugrana: la vittoria dei catalani è quotata a 1,65 dai bookmaker internazionale, contro l’’1’ della Roma a 4,95. Eppure Rakitic non si fida: “I giallorossi sono una squadra molto organizzata che sa sempre cosa fare durante la partita, come tutti i club italiani. Inoltre con Dzeko si sono rinforzati molto, è uno dei migliori al mondo. Dobbiamo essere pronti e non concedere nulla”. A non dover concedere nulla sarà anche la Roma Primavera di Alberto De Rossi, che domani pomeriggio affronterà i pari età del Barcellona sul campo ‘Agostino di Bartolomei’ di Trigoria per l’esordio nella Youth League. “Venite a vederci, ai ragazzi fa bene” è l’appello accorato del tecnico giallorosso. Appuntamento alle ore 16: chiunque riuscirà ad andare, poi avrà tutto il tempo per spostarsi allo Stadio Olimpico per vedere i fenomeni. Una giornata da romanisti.

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