Lo storico capitano giallorosso sull'esaltante terzo posto della squadra di Gasperini, poi la battuta sull'amico ed ex ct: "Vedremo di che pasta è fatto. Lui parlerà di Lazio e io di Roma"

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Un Totti esaltato dalla corsa Champions della Roma coronata con un incredibile terzo posto. Lo storico capitano giallorosso ha parlato delle ultime settimane super della squadra di Gasperini: "Quanto mi ha esaltato la parte finale della stagione? Tantissimo, non pensavo che la Roma potesse arrivare in zona Champions, anche perché fino alla fine dipendeva da Juve e Milan. La qualificazione l'hanno buttata loro, la Roma è stata brava a capire l'importanza di stare sempre dietro di loro, ed è riuscita a controbattere tutto ottenendo quello che nessuno si aspettava", ha detto da Istanbul a margine della tappa del World Legends Padel Tour.

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Sull'amico Gattuso, ora allenatore della Lazio: "Ancora non gli ho detto niente. Rino ha questa forza, questa voglia di mettersi sempre in mostra, per me farà grandi successi. Verrò a Roma, lo incontrerò, ci andrò a cena, vedremo di che pasta è fatto, anche perché Roma è una piazza diversa da tutte le altre. Lui parlerà della Lazio? E io della Roma, ma magari parleremo di altre cose. Della Roma gli dirò che è una grande squadra e un grande club, ma lui sa già tutto. Ogni volta che ci ha affrontato capiva l'importanza di giocare a Roma, allenare sarà ancora più difficile". Poi, vista la cornice di Istanbul, un passaggio sulla Turchia: "Vincenzo Montella è una persona di casa, lo conosco da tantissimo tempo, ha intrapreso questo lavoro e sta facendo grandi cose. Gli auguro il meglio, prima esperienza da ct, in un paese così affascinante, sono sicuro che farà il massimo per portare avanti la Turchia. Le basi quando faceva il giocatore le aveva. Ogni tanto parlava del fatto che volesse fare l'allenatore, ha tutte le potenzialità per fare grandi cose. Lo vedevo allenatore, per come parlava e giocava, la testa che aveva, un'intelligenza diversa. Yildiz? Lui è un ragazzo giovane, hanno tutti aspettative altissime. È sempre pronto, si sacrifica tantissimo, è tecnico e volitivo, può dare una grossa mano alla Turchia. Se è un 10? Forse un 9 e 1/2, i 10 sono altri. Arda Guler è un altro grande giocatore, può fare la differenza e lo farà. Vedremo un loro grande Mondiale".

Infine ancora sull'Italia out: "Senza Italia è un Mondiale diverso, non solo per noi italiani ma per tutto il mondo. È una delle nazionali più importanti e affascinanti, è sempre bello vederla in una competizione così. Quando mancano squadre così manca un bel pezzo del Mondiale. A noi dispiace tantissimo perché è il terzo di fila, è brutto perché non possiamo farne a meno. Purtroppo è brutto dirlo, ma ci stiamo facendo l'abitudine, è qualcosa di diverso rispetto a quanto pensavamo. Quando non si vince ci sono tante cose, quando le cose non vanno la colpa è un po' di tutti. Chi tiferò? Nessuno in particolare, spero in un grande Mondiale, che ci faccia divertire e magari in qualche sorpresa in più".

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