''Quelli che parlano così sono i classici leoni da tastiera. Sono gli stessi che lo insultano e poi vengono da me a chiedere un selfie o l'autografo'', ha aggiunto l'ex numero 10 giallorosso
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Dopo i pesanti attacchi sui social rivolti a Cristian Totti, neoacquisto dell'Olbia, accusato di essersi presentato al ritiro con qualche chilo di troppo, è intervenuto Francesco Totti in sua difesa. Lo storico capitano della Roma ha preso posizione durante un’intervista a SkySport, difendendo il figlio e sottolineando l'importanza di lasciarlo crescere senza eccessive pressioni mediatiche. «Mi dispiace per il ragazzo, io non ho mai parlato male di un altro figlio, di una persona che non conosco. Sarebbe veramente sporco. È da indegni parlare male di un diciottenne che ha i suoi sogni. Poi sia figlio di chiunque, il papà può fare anche il macellaio. Il problema è che fanno le differenze, Cristian ha il mio cognome e questo è il problema. Allora per tanti lui è diverso, ma invece non lo è. Si tratta di un ragazzo come tanti, semplice, educato, rispettoso, che ha i suoi sogni e gli altri li devono rispettare. Non è che mi metto a rispondere a chi lo insulta, dando de gli ignoranti o maleducati. Quelli che parlano così sono i classici leoni da tastiera. Sono gli stessi che lo insultano e poi vengono da me a chiedere un selfie o l'autografo».
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