Questa sera sugli spalti è atteso il ct della Nazionale che visionerà i tanti calciatori in campo questa sera desiderosi di rientrare tra i convocati che verranno diramati a fine settimana

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Gasperini: "Dybala se sta bene gioca sempre. Gli infortuni non si possono prevedere"

Torino azzurra. Nessun cambio epocale nei colori sociali granata che fanno parte della storia del nostro calcio, ma solo la forte marca italiana che assumerà la gara di questa sera tra la squadra di Abate e la Roma. Il motivo è semplice, visto che quella che si concluderà questa sera è l'ultima giornata a disposizione di Roberto Mancini per fare le sue scelte in ottica convocazioni e dirimere i dubbi. Tanto che il ct è atteso in tribuna proprio al Grande Torino per visionare i tanti 'azzurrabili' in campo e in panchina. Perché venerdì come di consueto verrà diramata la lista dei giocatori che il nuovo commissario tecnico porterà con sé in questo ciclo-bis, nella prima sosta lunga per le nazionali. Durata: tre settimane, quattro partite, tutte di Nations League. Ci si attendono tante novità da parte del tecnico, dei tentativi, le prime volte verosimilmente si sprecheranno. Serve dare subito una svolta per non lasciare nulla di intentato. E in questo senso la Roma può costituire un serbatoio importante.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

Pisilli studia da leader: a Torino vuole conquistare Roma e Nazionale

Alcuni probabili convocati, anzi quasi tutti, saranno in campo questa sera con la maglia giallorossa, formando in qualche modo un ponte tra il passato e il futuro. Mancini e Cristante sono le certezze, col difensore toscano che ormai era diventato punto fermo dell'Italia negli ultimi mesi. Lui e Bryan sono partiti benissimo, sperano di far parte del nuovo gruppo come senatori, capitalizzando l'ottimo momento di forma fisica e mentale. Accanto a Cristante oggi va verso una maglia da titolare anche Niccolò Pisilli, visto un Koné acciaccato. Per lui sarà la prima da titolare in questa stagione, vorrà dimostrare di poter essere fondamentale per questa Roma così come per la Nazionale. A giugno è stato lui a trascinare l'Italia sperimentale di Baldini imbottita di giovani, si è comportato da leader caricandosi la squadra sulle spalle. Tra l'altro gli Azzurri giocheranno proprio contro il Belgio come due anni fa (finì 2-2), quando Pisilli ha esordito con la selezione maggiore, lanciato da Spalletti allo Stadio Olimpico. Ah già, anche stavolta si giocherà a Roma, in casa giallorossa. Corsi e ricorsi.

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Pellegrini, il sogno Italia è ancora vivo ma la realtà dice altro. Lulli-Cacciamani, sfida all'ultimo sprint

Due anni fa Pellegrini era l'unico romanista convocato per il match, titolare ma poi espulso ingenuamente. Paradossalmente, nella tornata di convocazioni di venerdì Lorenzo sarà con buona probabilità l'unico che invece resterà fuori dei giocatori di Gasperini. È rientrato ora dopo cinque mesi, l'Azzurro invece non lo vede proprio da quel 10 ottobre 2024 contro il Belgio all'Olimpico. In cuor suo c'è il sogno di vestire di nuovo la maglia dell'Italia, soprattutto dopo l'Europeo saltato nel 2021. La voglia di dare ancora qualcosa è rimasta tantissima, ma la situazione attuale e la direzione che prenderà la Nazionale lo rendono un desiderio complicatissimo da realizzare. Ma oggi il 7 sarà un altro pezzo di azzurro a Torino. Decisamente più concrete le possibilità di Emanuele Lulli, classe 2007 che si prepara alla quarta da titolare su quattro in campionato. E con prestazioni di alto livello. Mancini lo osserva e potrebbe seriamente convocarlo, il pensiero c'è. Il duello è curiosamente proprio con Cacciamani, esterno granata che ha la sua stessa età e che questa sera avrebbe potuto giocare al suo posto se Cairo avesse accettato l'offerta della Roma in estate. Sarà un altro duello in salsa Nazionale, con Fortini dalle retrovie a premere per una (doppia) possibilità. Con pure Mandragora che spera di scalzare proprio Cristante e rientrare nel giro.

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Ghilardi scalpita, Mancini vuole vederlo all'opera. Ma lo spazio a Roma è poco

Partirà quasi certamente dalla panchina invece Daniele Ghilardi: si tratta però di un altro calciatore che Roberto Mancini segue con grande interesse e che vorrebbe vedere all'opera quanto prima. Il difensore ex Verona scalpita, è pronto a spaccare il mondo e in una possibilità già oggi ci spera, con Mancini che potrebbe rifiatare dopo Istanbul. Il suo 'problema' ora si chiama Leonardo Balerdi, che col Fenerbahce è entrato alla grandissima. In ogni caso le motivazioni extra per gli italiani stasera saranno moltiplicate, a maggior ragione sapendo di avere gli occhi del commissario tecnico che guardano dalla tribuna. Sarà l'occasione di mettersi in mostra, confermarsi, e sicuramente scambiare qualche battuta. Torino azzurra, appunto.

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