Il giovane esterno del Torino avrà degli stimoli extra contro i giallorossi, magari con un occhio pure alla Nazionale del compaesano Mancini. Il suo futuro è tutto aperto, con big italiane e club di Premier alla finestra
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Poteva giocarla con l'altra maglia la partita di domani sera tra Torino e Roma, Alessio Cacciamani. L'estate del giovane classe 2007 è stata senza dubbio particolare, all'insegna delle voci di mercato e soprattutto della trattativa con i giallorossi. Gasperini lo aveva scelto per la fascia sinistra, come gioiellino da crescere e lanciare definitivamente nel grande calcio, per il futuro ma anche per il presente. In una stagione del genere avrebbe avuto spazi importanti anche in campo europeo, alternandosi con Wesley, o con Molina. Un po' quello che sta facendo Lulli, al contrario partito decisamente in sordina e in fretta diventato importantissimo viste le condizioni ancora non al massimo dell'argentino. Cacciamani tra qualche ora sfiderà la Roma e Gasperini, di certo con uno sprint mentale in più, con diversi stimoli e motivazioni per fare bene, meglio degli altri. Appunto perché davanti avrà chi lo ha voluto a lungo, per onorare e festeggiare il rinnovo di contratto firmato pochi giorni fa col Torino fino al 30 giugno 2031 e anche col pensiero rivolto un po' al futuro. E magari pure alla Nazionale.
Roma, Cacciamani resta nei radar di mercato
Sulle fasce la Roma è rimasta sostanzialmente scoperta, o comuque non è arrivato il grande investimento che a lungo durante l'estate (oltre all'inverno scorso con Massara) D'Amico ha rincorso su richiesta di Gasperini. Da Diego Moreira a Givairo Read, la lista di obiettivi e trattative è stata lunga, e Cacciamani sembrava il prescelto. Lo era diventato, ma con Cairo - che ha tenuto conto anche di una piazza già sull'orlo di una crisi di nervi timorosa di perdere un gioiellino cresciuto in casa - non si è arrivati a un punto d'intesa: i giallorossi si erano spinti comunque a una cifra importante, poco al di sotto dei 15 milioni di euro. Al numero uno granata, però, non è bastato e così non se ne è fatto nulla. Il 19enne di Jesi, stesso paese d'origine del ct Mancini, resta però un calciatore assai gradito a Gasperini e per questo si mantiene assolutamente nei radar della Roma anche per i prossimi mesi.Cacciamani, partenza sprint col Torino: cosa può succedere in futuro
Il rinnovo, con adeguamento di contratto, mette il Torino in una posizione senza dubbio più comoda, più strategica dal punto di vista economico. Ma gli occhi del mercato sono e saranno ancora su di lui, compresi quelli di D'Amico. I granata sanno che potranno perderlo la prossima estate, se non prima, per questo sperano che da subito il talento marchigiano si dimostri pronto a certi livelli. Intanto il classe 2007 ha inanellato cinque partite da titolare su cinque gare stagionali del Toro tra Serie A - con 1 assist - e Coppa Italia. Un buon inizio di sicuro. La Roma per ora osserva, sapendo di avere comunque la disponibilità economica per provare un nuovo assalto, che sia a gennaio (se non verrà tutto dirottato sull'attaccante) oppure, più verosimilmente, tra un anno. Quando comunque le pretendenti saranno ancora di più, visto che stanno seguendo il ragazzo sia altre big italiane che alcuni club inglesi. Sperando egoisticamente che Mancini dia la precedenza a Lulli per la nuova Italia, evitando di far lievitare ulteriormente le pretese di Cairo.© RIPRODUZIONE RISERVATA