«Kevin gioca titolare». Eccola qua la luce alla fine del tunnel: più di 15 mesi dopo l’ultima volta, il centrocampista olandese torna in campo dal primo minuto. Era il 25 gennaio 2015, a Firenze si giocava Fiorentina-Roma. Da Napoli a Genova passando per Amsterdam e Roma: le tappe della sfortunata odissea nel numero 6

IL TERZO INTERVENTO

«Questa mattina sarò sottoposto a un intervento chirurgico per ricostruire il legamento crociato anteriore». È l’1 settembre 2015: il giorno dopo la vittoria contro la Juventus la gioia dei romanisti viene spazzata via da questo messaggio di Strootman sui suoi social network. Questa volta, però, è il professor Mariani ad operarlo: a Villa Stuart l’intervento dura due ore abbondanti, il tempo necessario per ricostruire – ancora una volta – il crociato anteriore del ginocchio sinistro. Operazione riuscita, ma il noto chirurgo ortopedico non si sbilancia: «Io riparo, non guarisco. Ritornerà a giocare, è una promessa che gli faccio. Vedremo tra due mesi come andrà». Promessa mantenuta: il recupero prosegue spedito secondo le tempistiche stabilite, tanto che il numero 6 torna a correre proprio dopo due mesi, come previsto da Mariani. Sul volto di Strootman torna il sorriso: il conto alla rovescia per vederlo nuovamente giocare è ufficialmente partito per la terza volta.

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