Strootman: il timore che possa sottoporsi ad un'altra operazione, la terza, è lontano dall'essere soltanto un'ipotesi. Baldissoni ha parlato delle condizioni dell'olandese e del silenzio della Curva durante Roma-Juve. E sarà un silenzio ricco di risentimento. Assordante.
Doveva essere un altro nuovo acquisto di stagione per la Roma, invece Kevin Strootman sarà ancora per diverso tempo lontano dai campi di gioco. Il timore che possa sottoporsi ad un'altra operazione, la terza, è lontano dall'essere soltanto un'ipotesi. E così il centrocampista olandese resterà ancora ai box fino a data da destinarsi, poichè è prematuro indicare una data certa per il suo ritorno. Questa situazione sicuramente porterà Rudi Garcia ad escluderlo dalla lista Champions che dovrà stilare tra pochi giorni (domani, invece, si svolgeranno i sorteggi della fase a gironi in cui il bussolotto 'Roma' sarà non più nella quarta, bensì nella terza urna), ma non andrà a modificare le strategie di mercato giallorosse.
Lo ha confermato Mauro Baldissoni, presente a Trigoria in occasione della conferenza stampa di Norbert Gyomber: "Le condizioni di Kevin non sono una novità, sono sempre le stesse. Sta affrontando un periodo di recupero e sta valutando le soluzioni migliori per abbreviarlo. Appena le conosceremo ve le renderemo note. Non cambiano le nostre strategie di mercato e come sempre non commentiamo ciò che faremo. La situazione di Kevin non è un’emergenza. Un mese più, un mese meno restiamo convinti di riavere il giocatore ancora più forte di com’era prima dell’infortunio. Stiamo valutando le soluzioni che possano consentirgli di tornare in campo al meglio nel tempo più idoneo. Le soluzioni verranno identificate a breve insieme e vi verranno rese note. Non essendo io un medico - ha concluso Baldissoni - non ho altro da dirvi".
Ma nonostante queste parole rassicuranti, il dg non ha escluso la possibilità che Strootman si debba sottoporre alla terza oprazione al ginocchio.
MAICON-DIGNE PER LA JUVE. E FLORENZI? - Dopo il risentimento muscolare al flessore, l'esclusione di una lesione e la non-convocazione per la trasferta di Verona, adesso Maicon è completamente recuperato. Il terzino brasiliano ha preso parte all'allenamento pomeridiano odierno, il che significa che è arruolabile per il big match contro i bianconeri e che Garcia avrà una scelta il più per la fascia destra. Presto per dire se partirà titolare o meno, ma già essere sicuri che il suo recupero sia definito è una boccata d'ossigeno. E Florenzi? Il numero 24 è sempre pronto e sarà da stabilire se Maicon sarà in grado di sostenere i novanta minuti o meno. Dal lato opposto della difesa, invece, è pronto il nuovo acquisto Lucas Digne. Tra ieri ed oggi ha sostenuto le visite mediche e nel pomeriggio ha svolto tutta la seduta di allenamento insieme ai suoi nuovi compagni. E non aspetta altro che fare il suo esordio con la maglia giallorossa, che sarà proprio contro i campioni d'Italia in carica.
GYOMBER, LA JUVE E IL SILENZIO DELLA CURVA - "Stavo guidando la macchina e il mio procuratore mi ha chiamato per dirmi che mi voleva la Roma. Mi sono fermato perché ero troppo nervoso. Ora sono veramente contento di essere qua". Parole di un entusiasta Gyomber, pronto per l'imminente sfida contro la Juventus in programma domenica all'Olimpico alle 18: "Sì mi sento pronto. Ho giocato due volte contro la Juve. Conosco bene la squadra e mi sento pronto per giocare".
Ma, come annunciato con un comunicato, durante Roma-Juventus la Curva Sud resterà in silenzio. "La società non risponde a comunicati di cui è difficile capire la provenienza non essendo firmati - ha replicato Baldissoni a questa iniziativa - Le iniziative assunte dal prefetto e dal questore sono assunte dai responsabili dell’ordine pubblico, i quali hanno il privilegio di non doversi confrontare con chi le deve mettere in pratica, nelle fattispecie la Roma e la Lazio. Sono iniziative quindi che noi dobbiamo necessariamente subire ed eseguire. Ciò che la Roma ha fatto per cercare di migliorare la fruizione dello spettacolo da parte dei tifosi è nota: ha favorito la possibilità di abbonarsi superando le frizioni legate all’introduzione della tessera del tifoso, ha favorito le trasferte, e ha promosso tutta un’altra serie di iniziative che non mi va di elencare".
Gli ultrà giallorossi si schierano contro il Prefetto, a seguito della decisione di restringere le curve, ed anche contro il presidente della Roma James Pallotta, considerato 'complice' di questo provvedimento.
In quella che si preannuncia una delle partite più importanti del campionato, dunque, il settore più caldo del tifo romanista non farà sentire la propria voce. E sarà un silenzio ricco di risentimento. Assordante.
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