Le parole dell'Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma: "l percorso è stato complicato. Quello di ieri era un passaggio determinante e aver chiuso la Conferenza dei Servizi con un consenso unanime è un motivo d’orgoglio"
Stadio della Roma, Gualtieri: "Si avvicina una grande opera di riqualificazione"
Maurizio Veloccia, Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, ha rilasciato un'intervista nel corso della trasmissione Te la do Io Tokyo su Teleradiostereo 92.7. Queste le sue parole:
C'è tanta soddisfazione. “Il percorso è stato complicato. Quello di ieri era un passaggio determinante e aver chiuso la Conferenza dei Servizi con un consenso unanime è un motivo d’orgoglio. Adesso manca la ‘gara’ che è un passaggio formale poi la Roma dovrà consegnare il progetto esecutivo. In Primavera ci aspettiamo la prima pietra. Fino a ieri eravamo col batticuore perché c’erano tantissime cose da affrontare. Ringrazio anche il commissario Sessa, c’è stato un lavoro di squadra. Si possono fare le piccole e grandi opere, il più è fatto e poi finalmente inizieranno i lavori. Quell’area è stata già scavata con le indagini archeologiche e ci sono stati degli interventi. Quando vedremo la pietra posata sarà il coronamento di anni e di tanta passione che è stata messa. Volevamo dimostrare che a Roma le cose si possono fare. Mi sento di dire che tutti gli ostacoli sono stati superati. Si parla di un’opera di un miliardo e mezzo. È evidente che è impossibile che non ci possa essere qualche imprevisto ma tutti i problemi sono stati superati e abbiamo fatto un lavoro straordinario. Ma tutte le istituzioni hanno dato l’ok ed è importante. Questo stadio lo facciamo per la città, per i tifosi della Roma e per gli Europei. Dobbiamo essere pronti per il 2032. Abbiamo risposto a tutti i problemi come il tema dell’accessibilità al Pertini. Arrivare allo stadio con il servizio pubblico è un salto di qualità e i romani lo capiranno. Oltre allo stadio quel quadrante sarà riqualificato e non succedeva da 40 anni”.
I costi dei biglietti aumenteranno? “La Roma in questi anni ha attuato delle politiche giuste sui prezzi per riportare la gente allo stadio. Vorrei che sia uno stadio popolare poi non entro nelle strategie di marketing della società”.
Quali sono le prescrizioni obbligatorie per l’apertura dello stadio? “Sono tutte necessarie, quelle di mobilità dovranno essere costruite di pari passo perché dobbiamo garantire l’accessibilità a tutti”.
Era più bello quello di Tor di valle o questo? “Il progetto di Tor di Valle aveva il suo fascino ma per far reggere il piano economico finanziario servivano anche altre opere come il centro commerciale ecc… Per questo mi sento di dire che è migliore quello dei Friedkin. Quell’impianto senza quel milione di metricubi in più di infrastrutture non sarebbe stato possibile. È importante fare lo stadio non i centri commerciali e gli uffici”.
Porterà anche un traino per lo stadio della Lazio? "Dà fiducia a tutti ma i matrimoni si fanno in due. È fondamentale che Lotito recepisca tutte le osservazioni come hanno fatto i Friedkin. Le problematiche sono emerse andranno risolte dalla Lazio".
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