Stadio Roma, Raggi: “Chiesti approfondimenti, ma procedimento non toccato per la Procura”

La Sindaca della Capitale parla dopo l’arresto di Marcello De Vito, ormai ex presidente dell’assemblea capitolina

di Redazione, @forzaroma

Virginia Raggi, dopo il post sui propri canali social di questa mattina, torna a parlare dell’arresto di Marcello De Vito, ormai ex presidente dell’assemblea capitolina, e dell’impatto della notizia sul progetto stadio della Roma. Queste le sue parole a “Porta a Porta” andate in onda durante il Tg1:

“La Procura ha detto che il procedimento amministrativo non è toccato dall’inchiesta. Stiamo facendo fare accertamenti se ci sono state anomalie procedurali. È noto che lui (Marcello De Vito, ndr) e Roberta Lombardi non mi amassero particolarmente. Se verrà confermata e provata la sua colpevolezza è giusto che paghi, come già è stato deciso dal Movimento con la sua espulsione. Una pulizia che stiamo portando avanti anche in maniera dolorosa. Fa arrabbiare che qualcuno dall’interno non giochi con noi, ma con l’avversario e a proposito condivido in toto le azioni di Di Maio. Dimostra che abbiamo gli anticorpi giusti, al contrario di altri partiti”.

Si è parlato anche degli ultimi scambi lavorativi con De Vito: “Ci siamo incontrati ieri per parlare del parco di Centocelle, una questione annosa a Roma che stiamo però cercando di concludere e di sistemare. I nostri sono stati sempre rapporti d’aula, non sono assolutamente la sua ombra. Adesso è stato sospeso e ho già richiesto la sua revoca come presidente dell’Assemblea. Stiamo lavorando il più velocemente possibile alla sua sostituzione. Oggi appena arrivata in Campidoglio ho chiesto di fare ulteriori accertamenti e due diligence su tutti i procedimenti interessati dalla Procura: ex mercati generali, fiera e poi di nuovo lo stadio”.

Conclude poi la Sindaca di Roma “Ho letto che la Procura ha dichiarato che il procedimento dello Stadio non è stato toccato. E io ho già fatto fare un approfondimento extra, anche perché credo che se uno stadio debba essere fatto deve essere fatto bene. Questo è un iter che andrebbe seguito per ogni opera di interesse pubblico”. E poi il monito finale: Stiamo eseguendo accertamenti per capire se questi procedimenti hanno subito deviazioni, influenze, anomalie rispetto al normale processo amministrativo. Non avevo la minima idea degli ambiti dell’inchiesta, quindi dopo aver appreso la notizia ci siamo detti che bisognava vederci chiaro, sempre nel rispetto della legge. Siamo stati votati anche per questo, per essere ligi al dovere e limpidi verso i cittadini”.

 

 

 

 

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