Stadio della Roma, il plastico esposto alla Casa della Città

Gli assessorati capitolini al Patrimonio e alla Trasformazione Urbana hanno messo a disposizione dei romani il plastico e gli elaborati tecnici del progetto dello Stadio, del Business center con le Torri di Libeskind e del circostante Parco fluviale

di Redazione, @forzaroma

E’ in corso in questi istanti la presentazione della mostra dedicata al nuovo stadio della Roma, presso la Casa della Città, in via della Moletta 85.

Gli assessorati capitolini al Patrimonio e alla Trasformazione Urbana hanno messo a disposizione dei romani il plastico e gli elaborati tecnici del progetto dello Stadio, del Business center con le Torri di Libeskind e del circostante Parco fluviale, per favorire una migliore conoscenza del progetto. La mostra andrà in scena fino al 4 dicembre e avrà incontri di approfondimento e dibattiti, oltre all’esposizione del plastico del progetto.

Alcune persone, all’esterno dell’edificio, hanno protestato contro il progetto dello stadio, esponendo lo striscione:  “Cemento + mattone = devastazione. Che c’entra col pallone“.

Intervengono all’evento diversi personaggi, tra cui l’Assessore al Patrimonio, Alessandra Cattoi che dichiara: “L’esposizione è stata fatta in modo da coinvolgere i cittadini e per rispondere ai loro quesiti sul progetto. Da qui al 4 dicembre ci saranno incontri con alcuni esperti  per chiarire ogni aspetto, specie ai cittadini dell’XI Municipio, ossia i più coinvolti”.

Al posto dell’assessore Caudo, prende parola il dirigente Gabriele Basile, che fa parte dello staff. Ecco le sue dichiarazioni: “L’osservatorio dei comitati di quartiere, del nono e dell’undicesimo Municipio, da oggi ha a disposizione quest’edificio per visualizzare tutti i documenti, dare suggerimenti e chiedere incontri con i soggetti che hanno collaborato con il proponente a realizzare la progettazione di quest’opera. Siamo in una fase dove ancora non è tutto definito e il lavoro dell’osservatorio non è terminato. Ci dovrà aiutare nella fase di costruzione dell’opera. Tutti abbiamo la preoccupazione dell’impatto sul territorio. È quindi necessaria la massima attenzione. Lo stadio aprirà quando tutte le opere pubbliche saranno terminate”.

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