Mati è entrato nella ripresa con una voglia che non si vedeva da tempo: l'argentino è tornato protagonista
Gasperini: "Non c'è distinzione tra i titolari e chi parte in panchina. Gioca chi sta meglio"
È bastato poco per riprendersi la “sua” Roma. Un gol al 93’ per mettersi tutto alle spalle e guardare avanti con occhi diversi. Soulé in quella rete si è tolto tutto: i pensieri, le ansie, lo stress del mercato e quella valigia pronta, rimasta lì. A Roma. Dove Mati è tornato a essere quello ammirato nella prima parte della scorsa stagione. Contro l’Atalanta è entrato nel secondo tempo con una voglia che non si vedeva da tempo. Ha acceso la Roma, l’ha trascinata nella rimonta e poi, al 93’, ha tirato fuori quel sinistro. Gol. Vittoria. Esplosione. E quegli occhi lucidi a fine partita raccontano tutto. La tensione, la liberazione, la voglia di dimostrare di essere ancora importante per questa squadra. Soulé è tornato. A pieno regime. Gasperini non lo ha mai considerato una riserva. Lo ha aspettato. Ha aspettato quelle giocate che Mati aveva fatto vedere nella prima parte della scorsa stagione. Stasera ne è arrivata una. Ma vale tre punti. E forse vale anche qualcosa in più. La certezza che Mati è ancora lì. Nella sua Roma.
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