Le sue parole: "La Roma ha fatto questi gol con una qualità fantastica. Guardando all'attitudine di alcuni giocatori, non è stata abbastanza la mentalità e l'approccio"
Gasperini: "La Roma è uscita molto bene dagli ultimi big match. Il percorso è positivo"
Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del match perso contro la Roma. Queste le sue parole:
Nella ripresa c'è stata la reazione, ma anche oggi è mancato qualcosa: che cosa e perché il primo tempo è finito 4-0? "Fino al primo gol stavamo giocando come volevamo, i primi nove minuti. Dopo il primo gol, un duello uno contro uno, ne abbiamo subiti altri troppo semplici, perdendo i duelli. La Roma ha mostrato le sue qualità e ha tratto vantaggio da ogni errore".
La squadra doveva dare una risposta sotto l'aspetto dell'atteggiamento: si aspettava di più? "Sì, concediamo gol troppo facili fin dall'inizio della stagione. Il primo gol era un duello uno contro uno, il terzo era una palla lunga. Quando i duelli si perdono si va a subire gol. In questa settimana non c'è stato tempo per lavorare, ma ci stiamo focalizzando su queste cose e siamo consapevoli delle cose su cui dobbiamo migliorare. La Roma ha fatto questi gol con una qualità fantastica. Guardando all'attitudine di alcuni giocatori, non è stata abbastanza la mentalità e l'approccio".
Quanta fiducia c'è che possa tirare fuori ancora il meglio da questa squadra? "E' un momento difficile, è ovvio. Ma è una questione di fiducia e consapevolezza, che ci sono per migliorare e uscire da questo momento. Dobbiamo lavorare su queste cose. Come successo contro il Lecce, dopo il primo gol ci siamo un po' sciolti e non è una cosa positiva. Tradizionalmente con la Roma sono più le sconfitte che le vittorie. Non posso vincere da solo le partite né possono farlo i singoli giocatori, dobbiamo restare uniti e continuare a lavorare sugli errori commessi".
RUNJAIC IN CONFERENZA STAMPA
Un commento su questa prestazione imbarazzante nel primo tempo. Il secondo non lo consideriamo, visto che anche la Roma ha tirato… "Buonasera a tutti. Penso che nei primi nove minuti siamo entrati bene in partita. Poi, però, non abbiamo difeso bene. Questo bisogna dirlo in maniera chiara e netta. Matteo Palma, il nostro giovane difensore centrale, contro un giocatore molto esperto non ha letto correttamente la situazione ed è arrivato in ritardo: ne è uscito un colpo di testa potente. Non so se il pallone fosse parabile. Anche il secondo gol non deve arrivare in quel modo. Sulla fascia eravamo in una situazione di tre contro due, con tre nostri giocatori contro due avversari. Abbiamo reso tutto troppo semplice alla Roma: un’altra situazione che avremmo dovuto difendere meglio. Sul terzo gol, arrivato su un pallone lungo, avremmo dovuto difendere meglio anche lì. Ho rivisto brevemente i gol: anche sul quarto, da calcio d’angolo, dobbiamo fare meglio. Il quinto gol è arrivato troppo facilmente. La partita era già compromessa nel primo tempo. Chiaramente abbiamo provato ancora a fare tutto il possibile. È anche difficile valutare il secondo tempo, perché i ragazzi hanno segnato due gol. Forse in qualche momento avremmo potuto riavvicinarci, ma abbiamo subito il quinto. Nel complesso è stato un sabato nero per noi. Un brutto risultato e una brutta partita. Adesso abbiamo qualche giorno in più per preparare la prossima gara".
Buonasera mister. Il mio collega è stato troppo buono: il primo tempo è stato un disastro, sembrava un allenamento della Roma, dobbiamo essere onesti. Si sapeva che sarebbe stata una gara difficilissima, ma ci si aspettava almeno un’Udinese più cattiva agonisticamente, più attenta e con maggiore intensità. È stata una gara veramente disarmante. "Qualsiasi cosa dica adesso può essere fraintesa. Di conseguenza, preferisco non aggiungere nulla a quello che ha detto".
Perché alla fine del primo tempo, dopo un’imbarcata del genere, non ha fatto nessun cambio? Ci si poteva aspettare qualche sostituzione, anche per cercare di ridare un po’ di energia alla squadra. "Nell’intervallo, nello spogliatoio, abbiamo deciso di proseguire con gli stessi ragazzi e poi abbiamo cambiato qualcosa più avanti. Eravamo sotto 4-0. Crede davvero, seriamente, che dalla panchina avremmo potuto portare tanta forza da ribaltare la partita contro la Roma?".
Magari sì. "Sì, ma restiamo sempre nel campo di quello che sarebbe potuto succedere. Fa male, non è bello. Potrei dire tante cose. Abbiamo perso molti duelli individuali nelle azioni da cui sono nati i gol. Due volte è successo a Matteo Palma, il nostro difensore centrale più giovane. Ha dato tutto e ha segnato un gol. È chiaro che in un percorso di crescita si possano commettere degli errori, soprattutto quando si affrontano giocatori esperti e della qualità di quelli della Roma. Se non sei incisivo nei duelli e leggi le situazioni in ritardo, vieni punito duramente. Penso anche al quinto gol: bisogna semplicemente difendere meglio. Ma in quelle situazioni bisogna anche stare accanto ai giovani. La Roma ne ha approfittato senza pietà. Non è semplice andare nello spogliatoio sotto 4-0 e dire: cambio tre o quattro giocatori e tutto migliora. Inoltre, non sapevamo come avremmo gestito le energie. Due giorni fa avevamo giocato un’altra partita difficile. Non è una scusa, ma abbiamo avuto un calendario con tre partite in sei giorni. Bisogna anche tenere conto delle energie a disposizione e di come utilizzarle. Abbiamo dato il massimo, non siamo riusciti a fare di più. Proprio nelle azioni in cui abbiamo subito gol si è vista una differenza di livello".
Chiediamo sempre una reazione, ma questa squadra fatica a reagire. Come si può fare? Si sente ancora in grado di invertire questa rotta? Dopo lo 0-3 di Lecce non abbiamo mai avuto la sensazione di vedere una squadra capace di reagire, con voglia e fame. Abbiamo visto un’Udinese anche in fase calante. "A quale reazione si riferisce esattamente?".
A livello di atteggiamento e di approccio. Anche oggi l’Udinese, paradossalmente, aveva iniziato abbastanza bene e con coraggio, poi si è sciolta come neve al sole dopo il primo gol della Roma. Come si lavora a livello mentale? C’è una strada per reagire a questa situazione? "Dobbiamo semplicemente continuare a lavorare. Non possiamo nasconderci, nessuno può mettere la testa sotto la sabbia. Ha citato Lecce: sì, quella non è stata una buona partita. Penso di ripetermi, ma adesso è quasi inutile raccontare qualcosa, perché avete visto anche voi le partite. A Torino siamo stati alla pari con l’avversario, se non migliori, ma non siamo riusciti a ottenere il risultato. Contro il Parma siamo stati alla pari, se non la squadra migliore. Abbiamo perso contro il Milan perché abbiamo dormito per cinque minuti. Oggi abbiamo perso perché, se guardate attentamente i gol, e sicuramente lo farete tutti, vedrete che abbiamo perso duelli individuali che non si possono perdere in quel modo. A questi livelli, quando affronti la Roma, vieni punito.Quanto alla possibilità di invertire la rotta, sappiamo che dobbiamo restare tutti uniti, sostenerci e lavorare. Per quanto mi riguarda, sono molto chiaro: credo che possiamo riuscirci. Ma, in definitiva, non è una decisione che spetta a me".
Analizzando le ultime partite, forse il problema dell’Udinese non è né tecnico né tattico, ma soprattutto psicologico. Per lavorare su questo fronte potrebbero non bastare le risorse che avete: servono figure più specializzate. È d’accordo? "Intende come calciatori o come risorse?".
No, mi riferisco agli psicologi. "Potrei dire tante cose. Il problema è che fin dall’inizio subiamo troppi gol. Questo è un nostro limite e finora non sono riuscito a risolverlo, è un dato di fatto. Dobbiamo lavorarci. Naturalmente, con ogni sconfitta può succedere di affrontare le partite senza piena convinzione. Può essere. Per quello che ho visto finora della squadra, però, anche oggi fino all’1-0 abbiamo fatto bene. Poi abbiamo reso tutto troppo semplice alla Roma: in quelle situazioni non abbiamo giocato un calcio sufficientemente maturo. La Roma ci ha tolto fiducia, ci ha mostrato i nostri limiti e ha sfruttato quelle situazioni con grande qualità, segnando. Naturalmente la testa è sempre un fattore importante, ma non ho la sensazione che i ragazzi abbiano un problema mentale. Forse ci sono alcuni giocatori che non sono ancora pienamente consapevoli della situazione in cui ci troviamo. Può essere. È anche nostro compito renderla chiara a tutti, anche nelle prossime settimane.Abbiamo anche alcuni giocatori che devono adattarsi. Non sto dicendo sciocchezze, sto facendo un discorso tecnico: ci sono calciatori che devono ancora abituarsi a questo livello e ambientarsi. Per loro la Serie A è un livello in cui, se tutto funziona, possono fare bene. Se non riescono a dare il cento per cento, però, abbiamo dei limiti. Anche questo è un dato di fatto. Ci stiamo lavorando e sono fiducioso che i ragazzi resteranno uniti. Si allenano bene, questo posso confermarvelo, e sono fiducioso che usciremo insieme da questa situazione".
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