Da Gasperini alla squadra e la dirigenza: tutti in discussione, con i tifosi spazientiti per una mediocrità permanente. La difesa crolla nei numeri e perde pure Mancini, ma il mister spera in Wesley
Gasp: "Con la proprietà rapporto sincero e condiviso, la volontà è migliorare"
I tifosi furiosi contro Cristante e non solo
In questo contesto, emerge anche la crisi di Cristante, nel cuore della tempesta. Dal rigore sbagliato con la Nazionale al pallone perso che ha spalancato il gol di Calhanoglu, il centrocampista è diventato il simbolo di una squadra smarrita. La corsa da sola non basta, e oggi manca lucidità. I tifosi lo hanno preso di mira, con commenti durissimi - come "Maledetto quel giorno" - sotto il post della sua presentazione alla Roma del 2018. Ma il problema è più ampio: la Roma sembra prigioniera della sindrome da sesto posto. I numeri degli ultimi anni sono quasi identici, indipendentemente dagli allenatori, da Mourinho a Fonseca e Di Francesco. Sei anni di mediocrità e sette stagioni senza Champions. Anche quest’anno, nonostante le speranze iniziali, il copione si ripete. La reazione dei tifosi è furiosa: “#NoAiRinnovi” invade i social, e c’è chi propone lo stadio vuoto. Nel mirino finiscono diversi giocatori simbolo, mentre la sconfitta di San Siro ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora.
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