Roma-Spezia, il web ligure: “All’Olimpico per suonare il violino…”

I tifosi spezzini sognano il colpaccio ma non perdono di vista la differenza di valori: “Tutto può succedere ma i giallorossi sono fortissimi”

di Mirko Porcari, @MirkoPorcari

Palscoscenico, blasone e tanta voglia di stupire. Gli ingredienti ci sono tutti per chi vuole mettersi in mostra e, soprattutto, per chi non ha niente da perdere: il pranzo infrasettimanale ha messo di fronte Roma e Spezia negli ottavi di Coppa Italia, una sfida che si preannuncia ricca di contenuti e piena di ottimi propositi. “È un onore affrontare la Roma” parole del tecnico Di Carlo che vengono sottoscritte dal web ligure, pronto ad assaggiare la bontà del calcio che conta.

“Quando incontriamo le grandi squadre diventiamo grandi anche noi” piccole porzioni di sogni in un match sulla carta impossibile: il campionato cadetto non sta regalando troppe soddisfazioni ai supporters spezzini, l’esercizio più semplice è riversare speranze ed ambizioni in una competizione che dona lustro al curriculum dei calciatori senza troppe pressioni.

“Sarebbe una vittoria farli soffrire almeno per 45 minuti” senza pretendere troppo, l’appendice della Coppa nazionale si inserisce tra due tappe importanti nel dicembre bianconero: archiviato con una vittoria l’incontro casalingo contro il Latina, molti dei pensieri sono proiettati verso il difficile match con il Brescia “fondamentale per capire se possiamo rimetterci in corsa per i play off” prima di tuffarsi nel calciomercato invernale e “rafforzare un organico che ha diverse lacune.”

Giallorossi fortissimi, ma se “tutto può succedere” ci sono comunque da considerare i nomi che scenderanno in campo: “Probabilmente non giocheranno i titolari, molti giornali preannunciano tantissimi cambi nella formazione romanista” tra le righe si leggono messaggi subliminali che tendono ad aumentare la fiducia nel turn over avversario, fatto di “giovani interessanti, soprattutto a centrocampo. E c’è Sadiq, un mio pupillo.”

Niente da perdere, dicevamo, una condizione che aiuta a leggere ad alta voce dei pensieri altrimenti innominabili: è il caso dei più ottimisti che, come sempre, moltiplicano i pronostici di vittoria senza considerare troppo l’avversario. “Si parla di 2000 di noi a Roma, già per questo sarà un grande successo” viaggio della speranza nella città del Giubileo, dove i miracoli possono davvero esistere: “Andiamo nella Capitale per suonare il violino a Garcia” riferimenti al passato ed a sfide che hanno riguardato altri bianconeri, per battere i giallorossi ci sarà bisogno “del massimo impegno” senza mettere in dubbio il risultato finale “un due fisso che sorprenderà tutti.”

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