Domani inizia la settimana decisiva per il futuro della squadra e forse del francese. Il presidente nella Capitale chiama tutti a raccolta e aspetta risposte positive. Intanto a Trigoria sono alle prese con l'infermeria, come al solito
Poche conclusioni pericolose (la prima arrivata solo a inizio ripresa), un ritmo molto basso, pochi contrasti vinti e un cinismo sotto porta che stona fortemente con i numeri della Roma fino a questo momento. Rudi Garcia deve fare i conti con diversi campanelli d’allarme, al di là delle parole offerte ai giornalisti nel post-partita di Torino. “I ragazzi hanno lottato, con meno fretta ci sarebbe bastato un gol per vincere”. Un gol, quello di Pjanic, arrivato con la generosa partecipazione di Padelli. Con il Torino che già dopo pochi minuti dall’inizio del match ha rischiato di trovarsi in vantaggio con Belotti.
Chissà se nella riunione pre-allenamento di questa mattina a Trigoria il tecnico francese ha fatto presente questi aspetti ai suoi giocatori. Incapaci di mantenere il vantaggio e acciuffati – con un rigore inesistente, ma figlio di un errore marchiano di Ruediger – addirittura al 93’. È successo anche a Bologna, dove però il rigore era netto e venne realizzato dal rabbioso Destro, all’87’.
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GESTIONE DEL RISULTATO Quest’anno il problema non è certo comparso di recente. È una “fissazione” degli uomini di Garcia, come abbiamo visto a Leverkusen (da 2-4 a 4-4) e sempre con i tedeschi all’Olimpico (da 2-0 a 2-2, poi si vinse 3-2 su rigore). È una questione di organizzazione difensiva e di concentrazione. Il tecnico francese si sarà arrabbiato molto coi suoi, non solo ieri ma anche stamattina. Per competere in questa Serie A è necessario anche portare a casa una vittoria striminzita e immeritata in trasferta, Inter docet. D’altro canto, però, c’è da dire che Toni Ruediger inizia a rappresentare un mistero. La considerazione di cui gode da parte della nazionale tedesca e l’interesse da parte di un club come il Bayern Monaco fanno pensare che l’ex Stoccarda sia un potenziale grande giocatore, ma alcune ultime prestazioni lasciano perplessi: senza Manolas al suo fianco, probabilmente lo score dei gol subiti dalla Roma sarebbe ben peggiore.
PALLOTTA IN CITTA’ Accusato da più parti di essere troppo distante dalle altalenanti vicende giallorosse, il patron statunitense è arrivato nella Capitale e ha stabilito, come di consueto, il suo quartier generale in una suite dell’Hotel de Russie, lussuoso albergo di via del Babuino a pochi passi da Piazza del Popolo. È lì che ha convocato Baldissoni e Sabatini ieri sera, per poi portarli a cena nei paraggi. Ed è lì che stamattina ha dato appuntamento al connazionale Zanzi. L’imprenditore di Boston vuole fare il punto della situazione, farsi vedere presente e cosciente del momento difficile e vuole mandare un messaggio alla squadra: sotto ai miei occhi non potete sbagliare. Mercoledì sera, quindi, sarà sicuramente in tribuna all’Olimpico per il match conclusivo del Girone E di Champions, quello che la Roma deve necessariamente superare, per due motivi: fiducia e soldi. Non vincere o addirittura perdere contro il BATE (nel primo caso, dovesse pareggiare o perdere anche il Leverkusen col Barcellona, la Roma otterrebbe comunque un clamoroso passaggio di turno) non significherebbe solo un’umiliazione tecnica per il gruppo guidato da Garcia, ma anche una grave perdita economica. Venti milioni di euro che Pallotta non potrebbe mettere a disposizione di Sabatini per le necessarie operazioni invernali.
SPERANZA GERVINHO Uscito anzitempo dal match di Torino, il numero 27 giallorosso non ha riportato lesioni. Garcia ha difeso la scelta di impiegarlo (“è stato giudicato assolutamente guarito sia dai medici sia dallo staff atletico”), ma adesso dovrà vedersela con un nuovo problema che terrà fuori l’ivoriano sicuramente mercoledì e forse anche domenica a Napoli. L’attaccante ex Lille e Arsenal verrà monitorato quotidianamente. Torosidis non è stato più fortunato: il greco ha giocato solo 9 minuti ieri, di cui circa la metà con una lesione di primo grado del bicipite femorale della coscia destra. Salterà BATE, Napoli e Genoa, poi si godrà il Natale e tornerà in campo col Chievo dopo l’Epifania. Questo significa che Garcia dovrà decidere se impiegare Florenzi come terzino oppure fidarsi di nuovo di Maicon e avanzare il romano, vista anche l’assenza di Salah. E le condizioni non brillantissime di Iago Falque. L’egiziano sta correndo verso il recupero, step by step come scrive sul suo account ufficiale Twitter, ma se domani non si allenerà col gruppo è assai complicato che possa presentarsi da titolare al San Paolo. La coperta si accorcia – anche se qualcuno a Trigoria non è d’accordo a riguardo – e le scelte di formazione si fanno più complicate.
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