Da Hummels a Paredes passando per Dovbyk, Mancini, Soulé, Ndicka e Zalewski. Troppi casi in un gruppo di atleti

Screenshot 2024-12-11 alle 14.11.39

VIDEO - Ranieri: "Con Ghisolfi pensiamo al futuro. Allenatore? Non è una priorità"

Hanno tra i 20 e i 35 anni, sono in piena salute e sono atleti professionisti. Eppure a Trigoria negli ultimi mesi si sono registrati più attacchi influenzali o indisposizioni di una classe di seconda elementare o di un centro anziani. Da agosto ad oggi si contano 7 giocatori impossibilitati a scendere in campo, in alcuni casi con conseguenze sanguinose per la Roma. In totale 9 partite contando le due volte di Hummels, l'ultima ieri a Como dopo quella di Monza. A queste si aggiungono Dovbyk (Torino e Lecce), Paredes (Braga e Como), Soulè e Mancini (Dinamo Kiev), Zalewski (Bologna) e Ndicka (Union SG). Nessuno in serie A ha questi numeri e va aggiunto che non si tratta di una epidemia momentanea visto che le assenze sono spalmate su tutta la stagione fin qui disputata. Juric alla fine della sua ultima conferenza stampa aveva confidato di non capire il perché di tanti problemi legati all'influenza aggiungendo che c'era un protocollo di vaccinazione e prevenzione studiato dal precedente staff (di De Rossi) e che ormai era in vigore quello.

RISCALDAMENTO MANCINI HUMMELS SOULE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti