Roma-Juve, il web bianconero: “Garcia comico e Totti finito, ma domenica mi prendo un pareggio”

I tifosi della Juventus prendono di mira Rudi Garcia e l’ambiente romanista: “mentalità mediocre e zero vittorie, ecco la Roma”

di Mirko Porcari, @MirkoPorcari

Quando Roma e Juventus si incontrano, non c’è mai niente di scontato. Lo dice la tradizione, lo ricordano le polemiche dentro e fuori dal campo in una sfida dai contenuti profondi: potere contro fantasia, due mondi in antitesi che rappresentano filosofie totalmente differenti e che sintetizzano quello che, almeno negli ultimi due anni, è il meglio del calcio italiano.

Se le due dirigenze hanno provato un riavvicinamento sostanziale (Pallotta ed Agnelli non perdono mai occasione per farsi i complimenti a vicenda, in particolare l’americano ha sempre individuato nei bianconeri un modello da seguire) non si può dire lo stesso dei tifosi, sempre divisi da un passato fatto di rancori ed episodi poco chiari: “buoni contro cattivi” ecco come la storia giallorossa ha catalogato i successi bianconeri, opposti che non si attraggono ma che accendono una sfida molto sentita nella Capitale. A poche ore dalla partita, Forzaroma.info ha voluto scoprire i pensieri che viaggiano nel web avversario.

“Il destino della Roma è quello di vincere” si parte da Rudi Garcia per investire tutto il mondo romanista: l’allenatore francese è una delle figure di riferimento nel tiro al bersaglio bianconero, ogni movimento ed ogni parola del tecnico viene studiata minuziosamente per cominciare la distruzione dialettica. “Questo non ha imparato proprio niente, ancora che parla di vittorie…” ogni riferimento è diretto alle esternazioni di un anno fa, quando Garcia provò a scuotere l’ambiente dopo la contestatissima sconfitta dello Stadium: “Il comico francese non ha ancora capito che l’impero romano è caduto nel 476 d.c.” storiografia a parte, quello che rimane adesso è “un terreno di conquista, noi juventini lo sappiamo bene.”

Presa la mira, il web bianconero non si risparmia niente: “Garcia parla di storia vincente…In che senso?” ed ecco che i più meticolosi si affrettano a sciorinare il palmares capitolino “hanno vinto pure la Coppa delle Fiere, mica cotica” impastando l’ironia con una buona dose di cattiveria. “Ma questi non capiscono quanto sono ridicoli? Ha vinto più titoli Rubinho senza mai giocare che tutta la Roma messa insieme.” considerazione ripresa e ampliata da chi non vedeva l’ora che arrivasse il suo momento: “Garcia ha pensato bene di scaldare un ambiente che non ne ha bisogno: la loro mentalità è mediocre, i tifosi sono esaltati e nel calcio la Roma conta meno di zero. La verità è che da quelle parti non sanno nemmeno come si scrive la parola vincere…”

Le parole si spostano sul campo, dove c’è una partita da vivere e due squadre da analizzare con attenzione: “Con chi riusciamo a presentarci in campo?” la domanda percorre i canali dei forum e dei social, l’infermeria bianconera annovera presenze di livello ed azzardare una formazione sembra essere più facile del previsto. “Senza Marchisio c’è poco da scegliere, al momento davanti alla difesa è meglio Padoin di Pogba” soluzione in mediana che prescinde dallo schieramento in difesa, dove i tifosi bianconeri hanno una certezza granitica “difesa a tre, senza nessun dubbio”

Morata e Mandzukic potrebbero comporre la coppia di attacco anti-Roma “se lo spagnolo sta bene, Allegri sceglierà lui. Con Dybala deve parlarci, c’è il rischio che possa risentire di un’esclusione” risvolti psicologici di un inizio di stagione, più o meno quello che si vive dall’altra parte del rettangolo di gioco: “Sono di Roma e da più parti si vocifera che, in caso di sconfitta, Garcia venga cacciato. Bè, facciamo la nostra parte!” le infiltrazioni bianconere lasciano intendere un destino già scritto, dove l’ex mister del Lille recita la parte della vittima sacrificale. “Non credo lo mandino via, questi stanno avvelenati” dove “questi” sono i tifosi romanisti alla ricerca di un risarcimento morale e materiale nel credito con il destino.

“Dzeko non mi dispiace, secondo me è meglio di Mandzukic” la confessione non lascia indifferenti gli estimatori del bosniaco, pronti comunque a criticarlo per le ultimissime parole: “Adesso pure lui parla di Totti, ma non l’hanno capito che è davvero finito?” storie di bandiere ammainate che a Torino recitano alla grande, cancellando la passione e l’amore in nome di un cinismo sportivo sconosciuto nella Capitale.

La spavalderia generale viene meno quando si entra nel vivo della partita, pur essendo la seconda giornata c’è la sensazione di un crocevia fondamentale per entrambe le squadre: “Sono abbastanza ottimista e credo che possiamo farcela. Del resto la Roma ha un gioco misero…” la corsa allo svilimento dell’avversario si ferma quando nell’etere fanno capolino i nomi di Salah, Pjanic e Dzeko, tre elementi che “mi piacerebbe avere in squadra, quindi stiamo attenti.”

Il finale è per chi si accontenta, in attesa di giorni migliori per lo spettacolo e la sostanza: “Io un pareggio me lo tengo stretto. Non scordiamoci che andiamo a Roma, contro la Roma e che poi ci saranno due settimane di sosta. Se perdi saranno 15 giorni di passione, meglio stare tranquilli e lavorare per l’inizio della Champions.”

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