Dall'Atalanta a Napoli, fino al Cagliari: Gasp ha trasformato un limite in una forza

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Gasperini: "La Roma è uscita molto bene dagli ultimi big match. Il percorso è positivo"

La Roma ci crede sempre. Non molla mai. Dopo il Cagliari l’impressione è chiara: questa squadra è affamata e perdere non è più nel suo Dna. La riaggressione feroce è un diktat. E il gruppo sembra puntare a un obiettivo ben preciso. Ieri si è vista una Roma sottotono. Ci sta: sei partite in sedici giorni sono tante, un calo è fisiologico. Ma il punto non è questo. Il punto è come ha reagito. Lo si era visto con l’Atalanta. Lo hanno confermato Napoli e Cagliari. Appena va sotto, la Roma cambia faccia. Non accetta il passivo. Macina, corre, crea. E soprattutto segna. Un cambio di mentalità netto. L’anno scorso i punti erano gli stessi, ma c’era una critica che si poteva muovere alla banda di Gasp: la reazione allo svantaggio, quasi inerme. Oggi è un’altra squadra. Oggi, quando la partita si mette male, la Roma non si spaventa. Va a prendersela.

Cristante Roma Cagliari

Prima lo svantaggio era un problema, ora è una sfida

Fiorentina. Punto. L’anno scorso l’unico successo giallorosso in situazione di svantaggio porta quel nome. Al Franchi, Soulé e Cristante ribaltarono il vantaggio iniziale di Kean. Poi, il nulla. In campionato solo due pareggi, con Atalanta e Milan. In Europa League altri due, contro Panathinaikos e Bologna. Poco. Troppo poco per una squadra che punta ai vertici. Il problema della Roma del primo anno di Gasp era più mentale che fisico. Andava sotto e non trovava la forza di riprenderla. Qualcosa doveva cambiare. Gasp lo ha cambiato: ha preso un difetto e lo ha trasformato in una forza. Oggi la Roma non ha più paura di andare sotto. Anzi, si accende. Morde, crea, ribalta tutto in pochi minuti. È una squadra che conosce il proprio potenziale. E che forse lo scopre proprio quando lascia campo agli avversari. Il gol di Nzola poteva fare male. Non l’ha fatto. In dieci minuti Lulli e Pisilli hanno cancellato tutto e restituito alla Roma il sorriso. Quello che ha Gasp quando vede giocare i suoi. E ora il conto è già pesante: sette i punti guadagnati quest’anno da situazioni di svantaggio, con Atalanta, Cagliari e Napoli. Tanti quanti nell’intera passata stagione. Ma le partite giocate sono solo 12. Il meglio deve ancora venire.

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