La Roma ha trovato un nuovo protagonista, Gasperini un altro esterno su cui puntare e i tifosi un ragazzo da coccolare

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Lulli, dalla Primavera al primo gol in Serie A: è lui la sliding door del mercato

Lulli è una sorpresa. Per qualcuno, non per Gasperini. È stato lui a volerlo trattenere a Roma, a credere nelle sue qualità e a trasformarlo in uno degli esterni più interessanti del campionato. Non è un'esagerazione, ma quello che racconta il campo. Nel calcio di oggi i giudizi arrivano in fretta, i bilanci anche. E dopo appena sette partite in giallorosso, Emanuele ha già dimostrato di avere tutto per imporsi: corre, lotta, segna e fa segnare. Un esterno completo, capace di incidere in entrambe le fasi e di regalare a Gasp ciò che cercava. Adesso il tecnico può sorridere: a Roma ha ritrovato gli esterni che ama, quelli che a Bergamo gli avevano permesso di costruire una squadra capace di fare la differenza. Ma il merito più grande è aver creduto in Lulli quando altri avrebbero potuto lasciarlo andare. Basta guardare indietro per capire quanto sia cambiato tutto. Nel cassetto dei ricordi c'è ancora Celik, che in quel ruolo ha raccolto due gol in 151 partite con la Roma. Emanuele ne ha impiegate appena sette per fare altrettanto. Una differenza enorme, che racconta meglio di qualsiasi giudizio il peso di questa nuova scommessa. E allora quello che inizialmente poteva sembrare un addio difficile da digerire, con il passaggio del turco alla Juve, oggi assume un altro significato: una vera sliding door per la stagione giallorossa. La Roma ha trovato un nuovo protagonista, Gasperini un altro esterno su cui puntare e i tifosi un ragazzo da coccolare. Viene da Palestrina, è un classe 2007 e ha un mondo davanti. Ma soprattutto, ha già trovato il suo posto: nella Roma, la sua squadra.

Lulli Roma Cagliari

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