Da Dzeko a Iturbe fino a Nainggolan e Juan Jesus passando per Totti e Vermaelen: abbiamo scelto i 5 giallorossi migliori e i 5 peggiori dell'ultimo anno solare

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Il 2016 del capitano della Roma inizia tra i dubbi e le incertezze. Il rinnovo di contratto più lontano che mai, i pochi minuti in campo, il rapporto teso con l’allenatore. Tutti ingredienti che, mescolati insieme, hanno contribuito al famoso sfogo di febbraio: «Vorrei chiarezza sia da Spalletti che da Pallotta. Chiedo più rispetto per quello che ho dato». Alla luce di queste parole, il tecnico toscano decide di cacciarlo dal ritiro di Trigoria prima di Roma-Palermo. Ventitré anni di storia sembravano come svanire nel nulla. Ad aprile, però, il capitano tira fuori l’ennesimo coniglio dal suo cilindro: prima il gol del pareggio in extremis a Bergamo, una settimana dopo la doppietta al Torino che regala la vittoria alla Roma. Entrando all’86’, in meno di 3’. Il numero 10, quasi 40enne, si carica – ancora una volta - la Roma sulle spalle e la città invoca il suo rinnovo. Un rinnovo che arriva soltanto a giugno, dopo aver sentito Pallotta dire che «il suo corpo non gli permette di giocare come prima». Inizia una nuova stagione e la musica non cambia. Roma-Sampdoria, 11 settembre: Totti entra nel secondo tempo con i giallorossi sotto di una rete e con un assist e un gol risolve tutto. Ancora una volta. Anche a 40 anni. Bilancio finale del 2016: 23 presenze, 760’ giocati, 6 gol, 9 assist.

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