I giallorossi sono la squadra con più tiri in porta e big chance create della Serie A

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Roma, la rotta è finalmente quella giusta

Per Gasperini la miglior difesa è sempre stato l'attacco. Non un semplice modo di dire, ma una filosofia concreta che ha sempre applicato con convinzione e trasmesso alla sua squadra. Sabato sera è arrivata l'ennesima dimostrazione: due difensori freschi (e ben più "inesperti") al posto di due colonne come Ndicka e Mancini. Eppure è da lì che la Roma ha cambiato marcia. E dopo un anno in cui hanno lasciato intravedere la solidità difensiva ereditata da Mou e Ranieri, in queste prime tre giornate i giallorossi hanno mostrato davvero cosa significa essere una squadra di Gasp: dominio del campo, forza mentale e una macchina da gol e occasioni create.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

Possesso, dribbling e gol: la Roma è di nuovo top in Serie A

Per la prima volta dopo svariati anni, la Roma è tornata in cima alle statistiche offensive della Serie A insieme alle due squadre che quest'anno hanno mostrato - finora - il miglior calcio (e non a caso hanno lo stesso tecnico dello scorso anno): Inter e Como. Oltre alle superficiali - ma pur sempre decisive - statistiche relative a gol e assist, la squadra di Gasperini è insieme all'Inter quella col possesso palla più alto (63,9%, vicino al 66% dei nerazzurri). Ma non è di sicuro un possesso palla orizzontale o sterile - che per Gasp è pura blasfemia: la Roma è finora la squadra ad aver calciato più volte nello specchio della porta avversaria (26, il Como è secondo con 21) e con più big chance create (17, l'Inter è seconda con 13). Non è certo una novità per le squadre di Gasperini, ma lo è per la Roma che solo due anni fa era al quinta in Serie A per big chance e a malapena nona per tiri in porta.

Dybala roma atalanta
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E nelle prime tre partite la Roma è stata anche tra le migliori in Serie A per dribbling riusciti: ben 29 - un dato straordinario dopo il penultimo posto su 20 squadre registrato lo scorso anno. Effetto Gasp? Forse è addirittura riduttivo. Una metamorfosi completa rispetto agli ultimi cinque anni di storia giallorossa. Idee, carattere e un po' di sana arroganza (pur sempre calcistica): Gasperini aveva un progetto chiaro fin da quando ha messo piede a Trigoria il 6 giugno 2025. Una rivoluzione lenta, spinta dai giovani e sorretta dall'esperienza di chi c'era e chi è arrivato. E nonostante le limitazioni sul mercato, che hanno impedito a Gasp di abbracciare il giocatore offensivo di strappo tanto desiderato (su tutti Greenwood), questa Roma sembra già a eoni di distanza da quella lasciata da Ranieri per compattezza, proposta tecnica, modernità e capacità di giocare a viso aperto con tutti. Ora, però, arrivano i test importanti: prima il Fenerbahce a Istanbul, poi il Torino prima di Inter, Como e il superteam del Real Madrid. Le ultime tre, soprattutto, sono cerchiate in rosso da tempo.

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