Roma, con Mkhitaryan si accelera: media di 1,86 punti in Serie A quando è in campo

Roma, con Mkhitaryan si accelera: media di 1,86 punti in Serie A quando è in campo

L’armeno è apparso uno dei migliori di Fonseca nella stagione in corso: quando scende in campo 9 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte

di Saverio Grasselli, @save_grasselli

“Armeno fino al 2021”, in slang romano. La Roma, con l’accordo preliminare insieme all’Arsenal per la permanenza di Mkhitaryan fino al 2021, ha messo un grande mattone per la sua squadra del futuro: insieme a Pedro e Dzeko, l’esterno di Paulo Fonseca consegnerà esperienza alla rosa, nell’alternanza con i giovani talenti da crescere in casa.

Arrivato nella capitale tra le liriche rivisitate di Felicità del cantante Albano, Mkhitaryan nella sua prima partita da titolare con la Roma va subito a segno: a settembre contro il Sassuolo (rete del momentaneo 3-0). Poi lo stop per una lesione tendinea, che lo ha tenuto out 7 partite. Rientro a dicembre, stessa storia: gol al Verona e alla Spal, prima di rifermarsi tutto gennaio per uno stiramento alla coscia. Ritorna a febbraio e il nuovo “debutto” contro il Bologna è marchiato ancora una volta da una rete (nell’unica sfida che la Roma perderà quando l’armeno è andato a segno o in assist).

Un giocatore decisivo nei rodaggi del tecnico portoghese: Mkhitaryan ha accumulato in stagione 19 presenze con la Roma: 15 in Serie A e 4 in Europa League, per un totale di 1174 minuti. Sei gol (tutti in campionato) e 4 assist totali (3 in Italia e uno in Europa League). Ogni volta che è sceso in campo in Serie A, la Roma ha ottenuto 9 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte. L’esterno segna poco meno di un gol ogni due partite, mentre la squadra con lui viaggia ad una media di 1.86 punti a partita. Contro il Milan l’armeno è stata una delle poche sufficienze per la Roma e l’unico a creare qualche grattacapo alla squadra di Pioli. Nella gara dell’Olimpico di domani contro l’Udinese, Mkhitaryan proverà a migliorare il suo score e chissà se riuscirà a far tornare al gol la squadra di Fonseca anche da fuori area: negli ultimi 18 centri in casa, la Roma ha segnato sempre dalla corta distanza (compresi nel conteggio 3 rigori). A Zaniolo appartiene l’ultima rete da fuori, ad ottobre contro il Milan.

 

 

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