Dopo un'estate tra rumors che lo vedevano lontano Capitale, il tanto atteso rinnovo e la riabilitazione dall'infortunio, il 7 vuole tornare importante
D'Amico ringrazia i quattro senatori: "Si sono tagliati lo stipendio per restare a Roma"
Lorenzo Pellegrini sta scaldando i motori. Il numero 7 giallorosso, dopo un'estate tra rumors che lo vedevano lontano dalla Capitale a seguito della scadenza del contratto e la riabilitazione dopo la ricaduta dell’infortunio muscolare al retto femorale della coscia destra, ieri ha lavorato parzialmente in gruppo e si avvicina al rientro. Sarà difficile vederlo in campo già sabato sera all'Olimpico contro l'Atalanta, più facile la sua presenza nella trasferta di lunedì 14 settembre contro il Torino. E ora, dopo un mercato che non ha regalato a Gasperini la famosa ala sinistra di piede destro, Pellegrini può tornare a essere prezioso per la Roma.
Un'estate tra infortunio, rinnovo e il supporto di compagni, tecnico e ds
L'estate di Lorenzo Pellegrini è stata tutt'altro che semplice, perlomeno a livello emotivo. A partire dalla riabilitazione dall'infortunio patito nel finale della scorsa stagione, che lo ha costretto a saltare la preparazione per il terzo anno consecutivo. Contestualmente il rincorrersi di rumors che lo vedevano lontano dalla Capitale e dai suoi amati colori giallorossi sicuramente non ha aiutato. Ma Lorenzo, come Paulo Dybala, aveva una sola cosa in mente: continuare a vestire la maglia della Roma. Non è sicuramente un caso se sia il numero 7 sia la Joya si siano tagliati (e di molto) lo stipendio per aiutare a stabilizzare i bilanci del club giallorosso. Un'ennesima prova di attaccamento, elogiata anche ieri dal ds D'Amico: "Sono arrivato il 20 giugno che Dybala e Pellegrini erano senza contratto, con Cristante e Mancini che andavano a scadenza. Pellegrini è stato il primo con cui ho parlato. Quelli sono stati i primi acquisti per me, hanno attaccamento perché è il nucleo storico e li ringrazio perché si sono messi a disposizione abbassandosi gli stipendi. Sono stati i primi acquisti che mi hanno soddisfatto di più". Stesso concetto rimarcato più volte anche da Gasperini nelle prime uscite stagionali: "Io sono molto soddisfatto anche per l’atteggiamento di alcuni come Dybala, Pellegrini e Cristante di abbassarsi lo stipendio. Questo è un gruppo straordinario anche sotto l’aspetto morale e dei valori". Ma in questi mesi non è mai mancato neanche il supporto dei compagni, a partire dagli amici 'fraterni' come Mancini e Cristante che hanno più volte rimarcato un 'lo aspettiamo a braccia aperte'.Gasp ridisegna la Roma con Pellegrini: ecco come cambiano i giallorossi
Carico di fiducia e vicinanza da parte di tutto l'ambiente giallorosso, ora Pellegrini si prepara a tornare in campo. Non già da sabato all'Olimpico di Roma, come già detto, ma molto probabilmente da un altro Olimpico, quello di Torino, lunedì 14 settembre. E' questa la data cerchiata sul calendario dal numero 7 per riprendersi i colori giallorossi anche sul rettangolo verde. Anche perché, in virtù del mancato approdo della tanto richiesta ala sinistra di piede destro, almeno fino a gennaio Pellegrini può tornare centrale nell'assetto di Gasperini. Che sia 3-4-2-1 (magari al fianco di Dybala) o 3-4-1-2 (dietro la coppia Dybala-Malen), Pellegrini può infatti agire da trequartista puro e collegare il centrocampo e l'attacco. Stessi compiti anche in caso di 3-5-2, magari al fianco di Koné e Cristante ma con richieste più da incursore che da mediano. D'altronde, si sa, Gasperini fa del turnover offensivo une delle caratteristiche principali delle sue squadre. E a Roma, dove la trequarti è corta, il numero 7 può essere davvero il jolly che cambia la formazione giallorossa. Quelle zone del campo d'altronde Pellegrini le ha già calpestate, in ultimo la scorsa stagione proprio con Gasp, e sa come si fa. Il 'nuovo acquisto' della Roma in attacco, se le prestazioni dovessero essere del livello che ci si aspetta, potrebbe essere lui.© RIPRODUZIONE RISERVATA