Di Francesco: “Schick recuperato, ma Dzeko è pronto. Gervinho? Magari gli spariamo…” – AUDIO – FOTO – VIDEO

Di Francesco: “Schick recuperato, ma Dzeko è pronto. Gervinho? Magari gli spariamo…” – AUDIO – FOTO – VIDEO

Il tecnico presenta da Trigoria l’ultima partita del 2018 al Tardini contro il Parma: “Perotti devo valutarlo, Karsdorp è in dubbio. Zaniolo e Pellegrini? Una fortuna averli entrambi”

di Redazione, @forzaroma

La Roma si vuole regalare un bel Capodanno. Domani alle 15 i giallorossi scendono in campo al Tardini per l’ultima partita del 2018 contro il Parma di Gervinho. Zaniolo e compagni vogliono dare continuità al successo arrivato contro il Sassuolo e portare a casa tre punti che la riavvicinerebbero alla zona Champions. Alle 12.45 il tecnico Eusebio Di Francesco presenta da Trigoria la sfida nella consueta conferenza stampa di vigilia.

Ecco le parole di Di Francesco in conferenza stampa. 

Quali insidie nasconde la trasferta di Parma?
I numeri sono molto chiari. È una squadra che ha fatto 25 punti, che non fa del possesso palla la sua arma migliore ma la capacità di andare in verticale sfruttando le caratteristiche dei propri attaccanti, molto bravi nel ripartire. Sarà una partita dove noi ovviamente andremo a fare la gara, ma la capacità e la forza è quella di essere molto bravi in preventiva, cercando di dare meno possibilità agli avversari di ripartire, cosa che inevitabilmente potrà accadere durante la gara.

Come sta Schick?
Bene, oggi si è allenato con la squadra e ha recuperato dal piccolo problemino che ha avuto nella partita. Era più un’infiammazione, era un affaticamento del momento.

Volevo riportarla un attimo su un problema serio, che riguarda il calcio italiano. Ieri il tweet della società e la vicinanza a Koulibaly. C’è un problema serio dentro gli stadi per il razzismo e fuori dagli stati per atti di razzismo. Lei sposa quello che ha detto Ancelotti? Cioè che se non si ferma una partita per gli ululati, si fermerà la squadra a costo di perdere una partita.
Io sto con Carlo, ha fatto questi discorsi già in passato e io ho sposato pienamente e condivido nella totalità. Se non è lo Stato che riesce a regolamentare tutte queste problematiche esterne, dobbiamo essere noi a dare una risposta importante. Sì, so con lui, è questo il leitmotiv. Condivido pienamente quello che ha detto Carlo.

Cosa deve fare di più il calcio italiano? Poi alla fine ci rimettono i tifosi, quelli veri, i delinquenti non li chiamiamo tifosi, appartengono ad un’altra categoria. Cosa si augura per l’anno nuovo per portare qualcosa in più al calcio italiano?
Si va spesso allo stadio non per cultura sportiva, più per offendere che per tifare la propria squadra. Abbiamo fatto tanti discorsi, passando per le scuole, per tante altre cose, ma concettualmente non cambia. Non cambia neanche a Roma lo stadio, dove si è spesso presi di mira non tanto per gioire ma per difendere. È troppo importante lo Stato in questo senso qui, un esempio è l’Inghilterra: non è un caso, bisogna essere duri, decisi, certi comportamenti non possono essere lasciati andare con troppa facilità. Il calcio può fare tanto, ma uno di questi segnali è quello che ha detto Carlo, ci dobbiamo fermare. Le due squadre non devono accettare determinati cori e determinate cose.

Schick ripartirà dal 1′ o Dzeko è pronto per fare il titolare?
Dzeko è pronto per fare il titolare. È una valutazione che farò, ma ad oggi c’è una possibilità per entrambi di poter partire dall’inizio. È una valutazione che devo fare, anche perché sono partite molto ravvicinate. Devo fare delle valutazioni legate ai recuperi generali di tutta la squadra, avendo tanti giocatori che vengono da piccoli infortuni e da una condizione non ottimale dal punto di vista del reggere la partita per tutti i 90′.

Come sta El Shaarawy? Perotti può giocare due partite consecutive in un tempo così ravvicinato?
Diego lo voglio valutare, anche se è un rischio farlo rigiocare una partita dietro l’altra, anche per il minutaggio che ha avuto e per il percorso di infortuni che ci sono stati. Sono stato molto contento della prestazione col Sassuolo, anche a livello fisico. Valuterò il recupero insieme al ragazzo. Oggi non era al top, ma in 24 ore si può migliorare. El Shaarawy è un altro giocatore che non può avere i 90’ nelle gambe, ma può partire titolare perché ha superato pienamente l’infortunio.

Cristante e Nzonzi sono stati chiamati agli straordinari nell’ultimo periodo. Sta pensando a soluzioni alternative o sono discorsi da rimandare a dopo la sosta?
Sì, da rimandare dopo la sosta. Pellegrini è un altro giocatore che ha fatto il primo allenamento con noi ieri, anche se secondo me sta bene. Già averlo a disposizione è un grandissimo vantaggio, anche per avere delle alternative durante la partita. Come vedete non è che ne puoi pensare troppi da mettere in campo. Anche perché i cambi sono tre, non sono tanti… questa valutazione la devo fare a 360 gradi. È uno dei pensieri maggiori che ho per mettere in campo la squadra domani.

State studiando qualcosa in particolare per cercare di contenere Gervinho?
Ho fatto comprare 3-4 fucili alla società, magari gli spariamo… (ride, ndr). Al di là della battuta, è un giocatore che dobbiamo limitare. Ovviamente, quando fai una partita del genere, non puoi andare a Parma e metterti sotto la traversa. Sarebbe una partita a rimpiattino… Noi sicuramente dovremo fare la partita e loro sfrutteranno proprio quest’arma. Come ho detto prima, la fase preventiva sarà fondamentale, cercando di darsi coperture sempre con la superiorità numerica. Qui dobbiamo essere veramente bravi nella letture, cercando di limitarli in partenza, perché loro fanno attacchi col portiere, attacchi diretti… Sfruttano la gamba di questo giocatore, ma il fucile può essere una buona soluzione!

Un giudizio su D’Aversa, pescarese come lei. Un giudizio tecnico e perché dei quattro pescaresi tra Serie A e Serie B.
Ce ne sono diversi di pescaresi. Innanzitutto è un centrocampista e sono gli allenatori migliori (ride ndr). È un ragazzo in gamba, ha fatto la trafila dalla Serie C, poi ha fatto la B e si è conquistato la A sul campo attraverso il lavoro sul campo e per questo lo stimo. Fa un calcio differente da quello che faccio io, ha adattato le caratteristiche dei proprio giocatori cercando di sfruttarle al meglio. Ha fatto risultati importanti, specialmente con le squadre al vertice.

Sul mercato quali sono i ruoli nei quali c’è più bisogno?
Si deve guardare in tutti i reparti, dipende dalle situazioni che si verificano nel mercato e dai calciatori che hai. Spero rimangano giocatori che hanno il desiderio di rimanere e mettersi in discussione, ma è prematuro. Pensiamo a questa partita e poi faremo valutazioni. Col direttore abbiamo parlato pochissimo del mercato, ora l’esigenza è fare punti, poi si valuterà il resto.

Dopo la partita col Sassuolo ha detto che era stata la migliore. E’ scattato qualcosa a livello mentale? Si sente in corsa realmente per il quarto posto?
Sì, ci sentiamo in corsa, la classifica dice questo e non ci sono tantissimi punti di distacco. L’anno scorso con la Lazio ne avevamo qualcuno in più, anche ad alcune giornate dalla fine, e abbiamo recuperato pienamente, la squadra ha dimostrato di poterlo fare. Siamo in crescita. Volevo sottolineare il fatto che era stata la migliore dal punto di vista tecnico, delle scelte offensive, nella capacità di recuperare palla nella metà campo avversaria e nell’accettare il duello uno contro uno e questo mi è piaciuto tanto, voglio vederlo spesso dai miei calciatori. Ci ha facilitato il fatto che il Sassuolo gioca la partita e quando troviamo squadre che giocano siamo più bravi a interpretare certe situazioni. Domani sarà una partita totalmente differente, dobbiamo essere bravi a capire che dovremo interpretarla in maniera diversa.

Sposa la posizione di Ancelotti, non crede che sospendere una partita dia troppo potere a chi li fa? Sul campo invece chiedo di Karsdorp: è stato un investimento importante, fisicamente e mentalmente può far parte della Roma?
Sì, quando si fanno questi discorsi ognuno pensa di avere le soluzioni in mano, siamo tutti bravi a governare lo stato, a gestire un hotel o fare gli allenatore. Bisogna fare, solo chi fa sbaglia, dobbiamo prendere iniziative. Facendo questo non conferiamo un potere, ma il contrario. Il fermarsi può conferire un potere, fermare il campionato avrebbe conferito potere a chi commette reati o a chi fa i ‘buu’ razzisti. La capacità è fermarsi anche per dieci minuti, perché così non si può andare avanti. Un segnale bisogna darlo, altrimenti stiamo qua a parlarne e non si fa mai niente, restiamo sempre sui discorsi. Karsdorp ha subito un colpo ieri, non è al massimo e va valutato, ma lo tengo in considerazione.

Contro il Parma che arma può essere la pazienza?
La pazienza ci vuole per forza, ma poi bisogna fare gol. Non si può girare la palla per mezz’ora, che è quello che vogliono loro. Concedere possesso palla agli avversari è un po’ il desiderio di questa squadra. Dobbiamo essere bravi a forzare le giocate per cercare gli uno contro uno o quello che sia, per scardinare la linea difensiva. Il rischio della ripartenza c’è, è inevitabile. Ma anche noi dobbiamo saperlo accettare ed essere bravi a difenderla.

Pellegrini è stato un trascinatore, ora si parla di Zaniolo. Come pensa di gestire Zaniolo che si trova un palcoscenico da grande e se ha pensato di farli giocare insieme.
Per me possono coesistere, Zaniolo ha anche provato da mediano nel 4-2-3-1, Pellegrini l’ha fatto bene a Firenze e può farlo benissimo. La qualità di Lorenzo Pellegrini è che riesce a ricoprire più ruoli, ha una duttilità unica, ha capacità di essere sempre in movimento e fare le due fasi in una certa maniera. Non sono preoccupato, menomale che ce li ho. È una fortuna e non una sfortuna.

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