Il presidente giallorosso questa mattina è stato impegnato in incontri istituzionali a Palazzo Chigi e al Campidoglio. Nel pomeriggio riunione dirigenziale. Contro la Fiorentina Spalletti potrà contare anche su Nainggolan e Pjanic
Altra giornata di impegni per James Pallotta. Il presidente giallorosso questa mattina ha avuto una serie di faccia a faccia con le istituzioni capitoline: alle 10 l’incontro a Palazzo Chigi con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Lotti, mentre alle 12.30 il tanto atteso colloquio con il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. All’uscita dalla sala del Campidoglio il numero uno giallorosso ha esternato la propria soddisfazione per l’incontro conoscitivo, nel quale ha rassicurato Tronca che entro fine aprile la Regione avrà tutto il progetto da esaminare. Nel pomeriggio Pallotta ha tenuto una riunione allo studio Tonucci: presenti Baldissoni, Zanzi e Colette (direttore commerciale). Al termine dell’incontro, incentrato prevalentemente sulla questione stadio, il presidente ha scherzato con i giornalisti presenti, scattandosi una foto con loro.
CAPOLAVORO SPALLETTI - Buone notizie per la Roma, in vista della gara di domani sera contro la Fiorentina. Il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, questa mattina ha confermato la disponibilità di Nainggolan e Pjanic per il match contro gli uomini di Paulo Sousa, dichiarandoli recuperati. Qualche problema ancora per Iago Falque, questa volta per l’influenza che la scorsa settimana ha contagiato metà squadra giallorossa. “Radja e Miralem sono a disposizione. C’è solo Iago che ha un po’ di febbre, andrà valutato – ha dichiarato il mister in conferenza stampa -. De Rossi continua il suo recupero e non sarà convocato”. Una partita non semplice contro una Fiorentina che solo quattro giorni fa ha messo in grande difficoltà il Napoli, dominando gran parte del match ed esprimendo un buon calcio: “Hanno creato un’opera d’arte. Hanno fatto un calcio moderno, spettacolare. Hanno creato una squadra solida, tosta, convinta di poter avere delle possibilità importanti. Forse andando a prendere in esame il gruppetto delle squadre di cui fa parte la Fiorentina è quella che è stata più brava di tutti a lavorare”. La Roma però non è da meno, il tecnico loda l’atteggiamento dei suoi giocatori che hanno incanalato una striscia di sei vittorie consecutive: “Se loro sono convinti di aver fatto un’opera d’arte io dico ai miei ragazzi che noi in queste partite abbiamo fatto un capolavoro per ribaltare la situazione e prendere conoscenza di cose nuove. Dobbiamo avere la solidità mentale per capire che possiamo essere qui per lottare fino in fondo”. Ancora dubbi di formazione per il tecnico di Certaldo, in primis l’utilizzo o meno di Dzeko dal primo minuto: “Ci sono delle cose che ancora devo pensare, questa volta mi devo prendere tutto il tempo. Lui è un calciatore che ha fatto bene quando è entrato nell’ultimo spezzone a Empoli, ha fatto bene. Ma c’è anche la valutazione della squadra che ha fatto altrettanto bene”.
L’importante, dichiara Spalletti, è che la squadra sia sempre concentrata nel fare il proprio lavoro e nel migliorare giorno dopo giorno. “Quelli che non hanno idee, che non hanno il coraggio di andare avanti – dice il tecnico -, che non vogliono migliorarsi e che hanno paura che gli altri facciano ciò che loro non sanno fare devono andare via. Noi vogliamo migliorare. Io per primo”. Un’ultima battuta Spalletti la riserba per i tifosi giallorossi che nella trasferta a Empoli hanno sostenuto e aiutato la squadra. “Ci siamo sentiti molto comodi dentro quell’abbraccio durato 95 minuti dal nostro pubblico. Probabilmente è servito per reagire nel momento del pareggio, la squadra era se stessa e sicura, aveva un atteggiamento di grande che deve avere sempre. Tutti i presenti a Empoli hanno contribuito”.
GRINTA DZEKO - Nonostante i dubbi sul suo impiego Edin Dzeko è totalmente concentrato sulla gara fondamentale di domani sera (tutti i giallorossi convocati, ad eccezione di De Rossi e Gyomber), uno scontro diretto che, se vinto, potrebbe portare i giallorossi a concentrarsi sulla conquista del secondo posto. “Tutto è aperto – ammette il centravanti bosniaco a margine dell’iniziativa “A Scuola di tifo” -, ma l’obiettivo principale è battere domani la Fiorentina, poi penseremo a tutto il resto”. L’obiettivo per Edin è la classifica finale: “Veniamo da una grande rincorsa fatta di sei vittorie consecutive ma non significa nulla. Domani affrontiamo la Fiorentina, una grande squadra che sta giocando un buon calcio e quindi sarà una partita molto difficile. Giocheremo in casa e sarà fondamentale il sostegno dei nostri tifosi. Noi daremo il massimo per cercare di vincere”.
SOUSA – Ovviamente non è dello stesso pensiero il tecnico della Fiorentina, Paulo Sousa. Il mister, intervenuto oggi in conferenza stampa, proverà il colpaccio allo stadio Olimpico, forte delle recenti prestazioni in campionato dei suoi uomini. “La mia squadra ha voglia di fare bene e vuole ottenere i risultati. Per la Roma è sicuramente una partita decisiva. Noi siamo gli intrusi tra le prime sei. Loro hanno il dovere di vincere mentre la nostra è un’opportunità che vogliamo sfruttare”. Un elogio particolare al lavoro svolto da Spalletti da quando è sulla panchina giallorossa: il tecnico toscano è riuscito a risollevare una squadra in crisi e riportarla nelle zone che le competono: “Luciano ha migliorato molto la squadra, che era già forte tecnicamente. Ha migliorato la componente fisica, quella mentale e quella tattica, sia in fase di possesso che nella costruzione e la finalizzazione del gioco. Inoltre ha fatto grandi passi avanti anche nella fase di non possesso. La Roma adesso è più pericolosa rispetto a prima – ammette Sousa -. Dal punto di vista mentale ha dato convinzioni ai suoi giocatori. Studia bene i suoi avversari e da dove e quando colpire con le qualità del suo organico. Sono contento per le parole di Spalletti, la nostra città è un’opera d’arte e noi vogliamo rappresentarla”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA