Il presidente sbarca nella Capitale e ribadisce la sua stima nei confronti del tecnico toscano: "Avrei voluto incontrarlo prima". Approvato il bilancio al 31 dicembre 2015, con un risultato negativo di 3,4 milioni. Ufficialmente riscattati Perotti e Zukanovic

Se io rimango alla Roma, voglio avere la possibilità di poter competere per lo Scudetto”. Parola di Luciano Spalletti. Il messaggio lanciato dal tecnico toscano stamattina nell’intervista rilasciata alla Rai è forte e chiaro: “Secondo in classifica ci sono arrivato già diversi anni”, ora bisogna puntare più in alto. In questa stagione il distacco dalla Juventus capolista non permette più di sperare e di sognare, ma dal prossimo l’obiettivo non può che essere uno: il campionato.

PALLOTTA A ROMA: "IO AMO TOTTI" – Parole che, sicuramente, non saranno passate inosservate a James Pallotta, uno che stravede per il tecnico della Roma (“Spalletti è fantastico, avrei voluto incontrarlo prima. Le prestazioni della Roma mi piacciono molto”). Il presidente giallorosso è sbarcato questa mattina all’aeroporto di Ciampino: pronta un’agenda fitta d’impegni per questa settimana di permanenza nella Capitale. Si partirà, ovviamente dal caso Totti, che, secondo il numero uno di Trigoria, non è un problema. “Io lo amo, resterà a lungo nella Roma. Ogni volta che sono a Roma parlo con Francesco”, le prime parole di Pallotta al suo arrivo. Da sistemare anche la questione Sabatini (“Mi ci sento molto spesso e lo vedo ogni volta che sono in città”) ma, soprattutto, bisognerà sciogliere i dubbi legati al nuovo stadio di Tor di Valle (“Ci saranno novità in settimana, il ritardo non dipende da noi, abbiamo alcune cose da sistemare”).

James Pallotta

PALLOTTA E SPALLETTI SI RIVOLGONO ALLA SUD – Nella prima giornata romana, Pallotta si è subito soffermato su un altro tema caldo: lo sciopero dei tifosi della curva Sud. Come si è potuto notare anche ad Empoli, dove 5000 sostenitori romanisti hanno invaso il settore ospiti del Castellani, il sostegno alla squadra è di fondamentale importanza. “Io spero che i tifosi tornino in curva Sud, proprio come stanno facendo in trasfertaha affermato il presidente della Roma –. Noi abbiamo fatto una sorta di compromesso con le istituzioni per rimettere le cose apposto. Penso sia una cosa buona e stiamo lavorando duramente da molto tempo per farli ritornare”. Più duro Spalletti, che vorrebbe tornare a vedere da subito quel settore pieno di bandiere come lo aveva lasciato anni fa: “Se non andiamo venerdì a vedere la partita contro la Fiorentina può nascere anche qualche dubbio che si anteponga qualcos’altro alla Roma. Questa squadra è importante come la famiglia, le altre cose vengono dopo”.

SPALLETTI: "NIENTE ALIBI" – Il tecnico giallorosso non vuole giustificazioni: "Si è diffusa l’idea che qui non si può lavorareribadisce Spalletti –, è un alibi ed è il nostro nemico numero uno. Qui ci sono tutte le qualità per lavorare bene. Non ho trovato molte differenze rispetto alla prima esperienza. Mi aspettavo discorsi diversi, ma alla fine sono sempre gli stessi sull’ambiente. Non abbiamo ancora solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore". Anche se, sul famoso ambiente romano, un sassolino dalla scarpa se lo leva pure lui: "Qui non bisogna dare le spiegazioni sulle sconfitte, ma anche sulle vittorie. Quando si vince non siamo tranquilli e ti chiedono 'perché hai vinto?'. Non si dice solo 'questo è venuto bene', bisogna dare spiegazioni". Inevitabile un passaggio sull’argomento Totti: “Non interferirò in alcun modo con la storia del campione Totti con la Roma, fra di noi c'è stato solo un malinteso che è dispiaciuto a tutti e due. Fra noi tutto è a posto”.

APPROVATO IL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015 – Domani a Trigoria Spalletti riceverà una gradita sorpresa: James Pallotta rientrerà nel centro sportivo “Bernardini” a più di un anno di distanza dall’ultima volta. È stato lo stesso presidente giallorosso ad affermarlo uscendo dallo studio Tonucci, dove nel pomeriggio è andato in scena il Consiglio d’Amministrazione. Approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015, che la Roma chiude con un risultato negativo di 3,4 milioni, rispetto ad un attivo di 8,6 milioni al 31 dicembre 2014. La perdita complessiva di 12 milioni è dovuta soprattutto ai maggiori costi operativi consolidati (91 milioni nel 2014, 102 del 2015). Da segnalare il dato sulle plusvalenze generate dalla cessione dei diritti pluriennali dei giocatori, pari a 28,9 milioni di euro del 2015, con un aumento di 3,7 milioni rispetto all'anno precedente. Capitolo ricavi: si è passati dai 107 milioni di euro del 2014 ai 118 del 2015. Nello specifico, ciò che è aumentato di più è la voce sui diritti televisivi (da 62 a 68 milioni di euro). In controtendenza, invece, i dati relativi ai ricavi da biglietteria sia per le gare di Campionato (da 5,1 milioni del 2014 a 4,1 del 2015) che per quelle di Champions League (da 7 milioni del 2014 a 5,6 del 2015). In calo anche gli abbonamenti sottoscritti (24mila contro i 28mila dell'anno precedente), per un totale di introiti pari a 4,3 milioni di euro contro i 4,7 di un anno prima.

PEROTTI E ZUKANOVIC RISCATTATI A TITOLO DEFINITIVO – Dalla relazione del bilancio semestrale giallorosso emergono anche altri dati relativi ad alcune operazioni di mercato. Partiamo da quelle principali: Diego Perotti ed Ervin Zukanovic sono ufficialmente due calciatori della Roma. Si sono verificate, infatti, le condizioni per il riscatto obbligatorio dei due giocatori, arrivati nella scorsa sessione di mercato rispettivamente da Genoa e Sampdoria. Ufficiale anche l’acquisto del cartellino di Gerson dal Fluminense a partire dalla stagione 2016/2017. Da segnalare anche altre cifre: H’Maidat è stato acquistato dal Brescia per 3,15 milioni, che contemporaneamente ne ha versati 3 alla Roma per Somma (1,8) e Ndoj (1,2). Dal settore giovanile arrivano altre buone notizie per le casse giallorosse: incassati 3,5 milioni dal Sassuolo per la cessione di Mazzitelli. C’è già chi parla di un Pjanic verso il Chelsea e di uno scambio tra Iturbe ed El Shaarawy con il Milan, ma ad ora si tratta solo di fantamercato. Almeno oggi, con la pubblicazione del bilancio, atteniamoci ai fatti.

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