L'ex presidente neroazzurro ritorna sull'approccio con la leggenda giallorossa: "L'ho chiesto, ma Sensi molto coraggiosamente alla fine se lo tenne"

WhatsApp Image 2026-06-16 at 11.35.15

Totti e la gara di palleggi con un bambino: lo show a Malta in un ristorante

L'ex presidente dell'Inter ha rilasciato una lunga intervista a SoccerMagazine e, tra i temi trattati, ha parlato anche del mancato approdo di Francesco Totti al club neroazzurro. Massimo Moratti ha ricordato di aver provato a portare la leggenda giallorossa a Milano, scontrandosi però contro la volontà dell'allora presidente Franco Sensi. Di seguito le sue parole:

Qualche tempo fa ha ricordato di quando in passato Francesco Totti fu accostato seriamente alla 'sua' Inter. Col senno di poi, lo definirebbe il più grande colpo mancato della Sua storia nerazzurra? "No, perché non è mancato, in quanto l’ho chiesto e Sensi molto coraggiosamente alla fine se lo tenne. Quindi devo dire che non si può parlare di un colpo mancato, ma di una possibilità che però non c’era, in realtà poi non c’era. Perché la Roma non lo vendeva e quindi no, non posso considerarlo come un colpo mancato".

Moratti Ivan Zazzaroni Unveil His New Book 'Diventare Mourinho'

Negli ultimi anni il calcio italiano è cambiato su più fronti. Anche a livello internazionale sono state modificate diverse regole storiche, sono nate nuove competizioni e mancano le vere bandiere come Zanetti, Maldini, Totti o Del Piero. Da lontano, è un calcio nel quale si riconosce di meno? "Un pochino, certamente. C’è sempre un cambiamento negli anni e poi ne sono passati parecchi da quando c’ero io, quindi è chiaro che ci siano delle mutazioni o un’evoluzione, ma non è un’involuzione. È un’evoluzione a seconda di come va il mondo, insomma. Il mondo in questo momento va in una certa direzione: i soldi arrivano da parte dei fondi, i fondi creano meno spirito di squadra e quindi automaticamente si vede di meno l’uomo-bandiera".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti