Montella: “Chiesa in dubbio. Florenzi a gennaio? Vorrei solo mangiare il panettone”

Montella: “Chiesa in dubbio. Florenzi a gennaio? Vorrei solo mangiare il panettone”

L’allenatore viola presenta in conferenza stampa la sfida contro i giallorossi valevole per la diciassettesima giornata di campionato

di Redazione, @forzaroma

Domani sera al Franchi la Roma affronterà la Fiorentina di Vincenzo Montella. Il tecnico dei viola che ha prima giocato per i giallorossi da calciatore, e poi li ha guidati da allenatore, è il grande ex della partita. In vista della diciassettesima giornata di Serie A Montella presenta la sfida contro la squadra di Fonseca, rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Il clima generale dopo l’Inter?
 Contro l’Inter è stato un pareggio con il gusto della vittoria, la squadra ha dato risposte importanti. Tanti segnali positivi.

Come sta Chiesa?
Ha preso una botta alla caviglia, c’era un forte ematoma. Ha dato disponibilità e non ha chiesto il cambio a differenza di Castrovilli che lo ha chiesto. Federico voleva stare in campo, l’ho tolto perché non stava bene. I fischi erano per me. Ieri il ragazzo ha fatto una risonanza ed oggi lo valutiamo, oggi non si è allenato con la squadra.

Quanto pesa la mancanza di vittorie?
Ci manca la vittoria per tanti motivi ma soprattutto per la classifica. Abbiamo bisogno di punti, affrontiamo un avversario di grande livello. La seconda migliore difesa del campionato con un ottimo gioco, ma la Fiorentina contro le grandi squadre ha sempre giocato alla pari. Sono convinto che la squadra possa fare una grande partita. Ho lasciato il mio cuore a Roma e quindi domani sarà una partita speciale. Tante volte ho perso partite che non meritavo di perdere contro i giallorossi, vediamo se domani cambierà il trend.

Florenzi può essere un obiettivo di mercato?
Prima di pensare al mercato vorrei mangiare il panettone, sono concentrato solamente sul campo. Non ho altre alternative. So che sono uno dei capri espiatori della situazione attuale.

Qual è la condizione della squadra?
I ragazzi hanno recuperato tutti ma la squadra sta bene ed ha voglia di giocare. Al completo siamo una squadra competitiva, abbiamo delle lacune ma ci sono valori importanti. La rosa sta migliorando e lavoriamo in quella direzione

La partita si risolverà su degli episodi? Hai studiato qualcosa per invertire il trend negativo?
Credo che la maggior parte delle partite si risolva su gli episodi, che sono determinanti, questo è il calcio. Per fare in modo di avere qualche episodio a favore non possiamo affidarci alla fortuna, ma alla giusta interpretazione della partita.

Come sta Badelj?
Da qualche settimana non sta molto bene, ha qualche disturbo ma in questi giorni si è allenato con estrema professionalità, mettendosi a disposizione del mister e della squadra. Lo sto valutando per la partita di domani.

Percepisce una diversità di trattamento verso la Fiorentina da parte degli arbitri?
Ci sono stati  episodi in cui siamo stati penalizzati, pochi nei quali siamo stati favoriti ma dipende anche dal caso. Domenica ad Eysseric è stato fischiato un fallo che contro la Lazio ha portato poi al gol partita.

Boateng è il giocatore che può darvi qualcosa in più?
Lui è un giocatore con presenza che fa salire la squadra, di assoluto spessore che nella nostra squadra ci può dare una mano.

Zurkowski come lo vede in allenamento?
Domenica non ha giocato perché ha alcuni problemi fisici. A Verona ha giocato Cristoforo perchè avevo bisogno di giocatori con diverse caratteristiche, avevo bisogno di maggiori geometrie.

Quali sono i bilanci per ora ed gli obiettivi futuri?
Per fare dei bilanci bisogna capire quali sono gli obiettivi, come patrimonio i calciatori si sono valorizzati. Ci mancano punti sul campo ma abbiamo dato un identità e la Serie A a dei ragazzi che l’avevano vista poco, parlo di Vlahovic, Castrovilli e Dragowski. Inoltre abbiamo dato anche un pizzico di fiorentinità con Ranieri e Venuti. Con qualche trentenne in più avremmo avuto più punti, sono scelte. Abbiamo scelto di dare priorità al futuro.

Pedro è adatto al calcio italiano?
Non devo decidere io il suo futuro, il ragazzo ha grandi qualità. Si deve abituare al ritmo ed alla maggiore velocità del calcio italiano, per la Serie A deve migliorare. Dipende da lui, da quanta voglia ha di mettersi in gioco, se ha pazienza può diventare un giocatore importante.

 Vlahovic?
Abbiamo avuto tutti forte emozioni dopo il suo gol. Sta già pensando al prossimo gol, la sua mentalità è ottima.

Sulle numerose assenze. Abbiamo dei giocatori cardine su cui appoggiamo molti giovani. Se mancano Pezzella, Ribery e Badelj gli altri fanno fatica, hanno storia esperienza e personalità. Nella gran parte della stagione abbiamo fatto più di quello che potevano fare, ultimamente invece abbiamo reso al di sotto. Fisicamente stiamo, è un discorso di allenamento tecnico e psicologico. Quando si fa un nuovo percorso il momento peggiore non è la prima fase ma il momento di assestamento.

Kalinic può ritornare alla Fiorentina?
Escono tanti nomi e situazioni ma io non mi occupo del mercato, lo fa la la società. Lui è un buon giocatore anche se non si è lasciato bene con la piazza e ultimamente i ritorni non sono molto graditi a Firenze, lo sto pagando anche io (ride ndr).

 

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