La Roma ha chiuso il match a Udine con l’argentino e Pisilli dietro Castro. Gian Piero si aspetta due acquisti in attacco. E Ghilardi prova da esterno
Gasperini, il messaggio a Friedkin: "Una grande squadra ha bisogno di una proprietà coinvolta"
Il record - storico per il club giallorosso - di gol segnati (28) dopo le prime 10 partite di campionato che va a sommarsi ad altri numeri da big come i 14 marcatori diversi e i 17 match senza ko nella Serie A di oggi e di ieri, con la striscia positiva di risultati iniziata addirittura sette mesi fa. Ma il lavoro impostato da Gasperini per la Roma non è solo quello che si vede in classifica. La traccia più evidente la lascia, sempre e comunque, in campo. In allenamento a Trigoria e quando c’è la gara di giornata. Il metodo di Gian Piero sta facendo la differenza già dalla stagione passata. L’attenzione va al comportamento di squadra e al tempo stesso alla crescita del singolo. Migliorando, e si vede di partita in partita, i giovani e anche i più esperti. La crescita è del gruppo. Ognuno sa che cosa deve fare. Come muoversi. Dove e quando andare a cercare o aiutare un compagno, a prendere l’avversario. Il meglio, strano a dirsi, si nota proprio quando la Roma è in difficoltà. E’ successo l’anno scorso e di nuovo in questo. Da settimane mancano giocatori di primo piano. Titolarissimi come Svilar, Koné e Dybala, ai quali va aggiunto Pellegrini. E lo stesso Cristante, rientrato da tre match e grande protagonista a Udine. Gasperini, anche se gli mancano interpreti di spessore, riesce lo stesso a dare continuità alla sua idea di calcio. Il sistema di gioco dei giallorossi non perde l’identità che caratterizza ogni gara preparata da Gian Piero.
A Udine con Ghilardi esterno e Molina trequartista: Gasp si aspetta due acquisti
Proprio a Udine, in corsa, Gasperini è intervenuto cambiando posizione a un paio di giocatori proprio per non abbandonare il suo 3-4-2-1, riconoscibile a prescindere dagli interpreti utilizzati. Così nel finale del match in Friuli, ha modificato la posizione a due giocatori di movimento. Ha allargato sulla fascia destra Ghilardi, chiedendogli di chiudere la sfida contro l’Udinese da esterno, e alzato da trequartista Molina, alle spalle di Castro e in linea con Pisilli. Con una sostituzione ha sistemato l’assetto senza stravolgerlo: è entrato Mancini per Soulé, andando a prendere il posto in difesa di Ghilardi che a sua volta, salendo a centrocampo, ha spinto Molina più avanti. Il tridente d’attacco, insomma, rivoluzionato rispetto a quello visto in partenza con Malen accompagnato da Soulé e Mora. Le mosse della ripresa, però, chiamano in causa anche i possibili rinforzi di gennaio. Due trequartisti in più - considerando la gravità dell’infortunio di Pellegrini che si aggiunge alla mancanza dell’attaccante di strappo non arrivato in estate - per avere maggiore scelta in avanti. Dove, come si è visto a Udine, sono finiti Pisilli e Molina, un centrocampista e un laterale. Gasperini, dunque, aspetta due acquisti ad inizio 2027. Intanto, però, si conferma creativo al momento di fronteggiare l’emergenza. E’ successo pure l’anno scorso quando ha arretrato Cristante in difesa. In mezzo nella linea a tre, o anche negli altri due ruoli, a destra e a sinistra. In precampionato, invece, ha piazzato Hermoso in mediana. A Gian Piero, si sa, non piace farsi trovare impreparato.© RIPRODUZIONE RISERVATA