Lucchesi: “Contestazioni legittime, la tifoseria è sovrana”

L’ex direttore generale della Roma ha aggiunto: “Questa contestazione è stata più elegante, più ironica e mi ha fatto anche sorridere, ma conoscendo i tifosi romani questa volta sorridono ma la prossima volta no e allora potrebbe esserci da preoccuparsi”

di Redazione, @forzaroma

«Le contestazioni non fanno mai piacere però sono legittime perché la tifoseria è sovrana. Nel nostro caso ci fu in effetti da parte della squadra e anche nostro, un momento di sottovalutazione di quella partita, proprio con l’Atalanta, e facemmo veramente una brutta figura, perché sui valori in campo non c’era partita. A noi servì molto, fu molto dura e molto amara, ma ci fece tornare tutti con i piedi per terra». Fabrizio Lucchesi, ex direttore generale della Roma dello scudetto e oggi presidente del Pisa, ricorda la dura contestazione che subì la squadra giallorossa proprio dopo la sconfitta contro l’Atalanta in Coppa Italia.

La Roma di Garcia dopo il ko in Champions con il pesante 6-1 con il Barcellona, ha perso con i bergamaschi in campionato, con la conseguente contestazione dei tifosi che dopo i fischi allo stadio Olimpico hanno portato 50 kg di carote a Trigoria. «Questa contestazione è stata anche divertente, la nostra fu veramente forte, violenta, con problemi di ordine pubblico. Questa è stata più elegante, più ironica e mi ha fatto anche sorridere, ma conoscendo i tifosi romani questa volta sorridono ma la prossima volta no e allora potrebbe esserci da preoccuparsi», ha spiegato Lucchesi all’AdnKronos.

L’ex dg della Roma torna poi a quei momenti che sono serviti a dare la scossa alla squadra di Fabio Capello. «Noi all’epoca capimmo che pur essendo più forti degli altri, perché avevamo valori più importanti, se non davamo il 100% non avremmo potuto ottenere quello che poi abbiamo ottenuto, ma questa non è una equazione».

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