Liverani: “Due gol regalati alla Roma, così è come farsi il bagno con gli squali”

Liverani: “Due gol regalati alla Roma, così è come farsi il bagno con gli squali”

Le parole del tecnico dei pugliesi: “Loro di categoria superiore, ma avrei preferito soffrire”

di Redazione, @forzaroma

Giornata nera per il Lecce, che dopo tre vittorie si arrende all’Olimpico sotto i colpi della Roma. Il tecnico Fabio Liverani ha commentato il 4-0 finale. Le sue parole:

LIVERANI A SKY

Lecce arrendevole?
La corsa salvezza intanto non è solo tra noi e le genoane. La Roma è di una categoria e qualità superiore, ma le abbiamo fatto dei bei regali. Ci sta subire, ma non regalare due gol, li abbiamo presi su nostri possessi. Avrei preferito soffrire, poi è come farsi il bagno con gli squali dove c’è un po’ di sangue.

Come mai avete prodotto così poco?
Abbiamo avuto 3-4 occasioni limpide nel primo tempo, con Barak e Petriccione anche. Le situazioni c’erano, ma non è pensabile avere 10 occasioni da gol all’Olimpico. Anche quella di Majer è stata clamorosa. Gli episodi cambiano le partite, poi se la Roma trova il doppio vantaggio e tu non sfrutti le occasioni diventa impari.

Chi diceva che vi eravate montati la testa dopo tre vittorie di fila?
Dire problematico sarebbe poco. Tre partite fa eravamo dati per spacciati, abbiamo dei difetti e dei pregi. Oggi abbiamo tirato fuori troppi difetti e pochi pregi.

Lotta salvezza?
Mi riferisco anche a Spal e Brescia, ma anche a chi ci è davanti. Penso sarà un’ammucchiata tra 6-7 squadre.

Ora l’Atalanta.
Dal girone di andata abbiamo +4, ragioniamo partita per partita. Ognuna è una storia a sé, da martedì si lavora. Speriamo di regalare ai tifosi quello che si sono meritati, sono un valore aggiunto. Oggi hanno avuto anche un dispiacere, i tifosi. Atalanta e Milan sono proibitive, ma il calcio regala anche sogni.

Sei incavolato?
Sono equilibrato, mi stacco sia dalle vittorie che dalle sconfitte. Il posto sul pullman resta sempre lo stesso, in testa.

LIVERANI IN CONFERENZA STAMPA

Più rammaricato per i regali difensivi o per le occasioni mancate?
“Perdere a Roma ci può stare, ma noi li abbiamo aiutati a vincere. Il dispiacere è aver apparecchiato i primi due gol. Ero sicuro che avremmo creato, perché abbiamo la forza per dare fastidio a tutti. Dovevamo rimanere di più in partita”.

Il gol dopo 13 minuti ha cambiato le gambe al Lecce?
“Sicuramente un po’ ci ha tagliato le gambe e avevamo troppe assenze per gestire la partita come abbiamo fatto a Napoli. L’avevamo costruita più di gamba oggi e abbiamo peccato anche in questo. Abbiamo perso molti duelli, ma ci può stare. Uscire da stadi così con un risultato positivo bisogna fare una partita straordinaria”.

Avete peccato di presunzione?
“Se credessi in questo dovrei credere al paradosso. La mia squadra non è scesa in campo con presunzione. La Roma ha sfruttato bene i nostri errori. Con queste squadre non si può sbagliare. Poi le partite le mettono sul binario che vogliono loro. Noi dovevamo non regalare nulla, ma la nostra giornata era storta”.

Quali sono stati i difetti di oggi?
“Troppo impacciati in fase di possesso e di uscita del pallone. Eravamo lenti e non avevamo personalità di gioco. Lo abbiamo fatto a tratti, ma ormai il risultato era compromesso”.

Cosa ha chiesto nel secondo tempo?
“Di avere più coraggio e personalità. Ci vuole quella personalità per capire che si può driblare o rubare palla a un giocatore della Roma. Abbiamo pagato gli errori tecnici e poi è subentrata un pizzico di paura”.

Come sta Tachtsidis?
“E’ stato fermo un mese e mezzo come Petriccione. Anche Meccariello è stato un cambio per dare minutaggio. Nessuna squadra ha pagato quello che abbiamo pagato noi per infortuni. L’unico che può rientrare a breve è Saponara”.

Come ha visto il centrocampo della Roma?
“Cristante, Veretout e Pellegrini sono giovani e stanno crescendo bene. Può starci un momento di appannamento in una piazza come Roma. Pellegrini ha pagato l’infortunio e può dare più fantasia degli altri due. La Roma ha una rosa per ambire alla Champions”.

Quanto incide l’assenza di Falco?
“Come dicevo prima con il Napoli avevamo Falco e Saponara per ripartire e che hanno la qualità di saltare l’uomo. Per noi sono fondamentali, ma abbiamo vinto anche sempre. Quello che conta è la totalità del gruppo. Mi piacerebbe averli tutti a disposizione, ma davanti faccio fatica ad allenarli”.

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