L'ex difensore di Lazio e Juve: "Ricordo il primo allenamento in biancoceleste, non c'era nessuno. Col tempo mi sono abituato ai ritmi di Roma, con più calma e meno precisione"

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Stephan Lichtsteiner, ex terzino di Lazio e Juventus e oggi allenatore del Basilea, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport parlando anche dei suoi anni in Italia e in particolare ricordando due momenti che hanno caratterizzato la sua esperienza nella Capitale, direttamente o indirettamente. Il difensore svizzero in maglia bianconera fece il gesto del '4 e a casa' in Juventus-Roma del 2012 ai danni di Lamela che, innervosito, lo inseguì e finì per sputargli su un braccio guadagnandosi tre giornate di squalificata in seguito alla prova tv. Lo stesso Lichtsteiner ha ricordato così l'episodio: "Non sapevo che lo avesse già fatto Totti. C'era Lamela che rosicava e continuava a parlare, così gli dissi di stare zitto e andare a casa anche perché stava perdendo 4-0...". Un pensiero, poi, anche sui ritmi della vita romana: "Ricordo il primo allenamento alla Lazio, arrivai al campo e non c'era nessuno. Pensavo di aver sbagliato orario, invece con il tempo mi sono abituato ai ritmi di Roma. Si fa tutto con più calma e meno precisione. Tosta per uno svizzero all'inizio".

AS Roma v Juventus FC  - Serie A

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