Fonseca: “Non escludo di giocare a 3 in futuro. Spinazzola e Pellegrini ok” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Il tecnico giallorosso aggiunge: “Per me la questione fisica non esiste. Una settimana fa venivamo elogiati, ora perdiamo una partita e si batte su questo tasto”

di Redazione, @forzaroma

Dopo il brutto stop con l’Atalanta, la Roma è chiamata a reagire in maniera forte e dare un segnale importante alle avversarie, ma soprattutto a se stessa. Domani alle 15 i giallorossi faranno visita al Lecce in un match sullla carta molto insidioso contro la squadra di Fabio Liverani. Paulo Fonseca sa di avere grande bisogno di punti e certezze. Il tecnico portoghese prende la parola nella consueta conferenza della vigilia: appuntamento nella sala stampa di Trigoria alle ore 13.30.

Con l’Atalanta è arrivata la prima sconfitta della sua gestione, ha parlato con i ragazzi di eventuali ricadute?
Si chiaramente, come facciamo sempre. Abbiamo fatto un’analisi congiunta per capire cosa non avesse funzionato e cosa dobbiamo migliorare.

Come sta il gruppo? Pensa di cambiare qualcosa anche domani?
Si probabilmente farò dei cambi. E’ un periodo in cui ci sono molte partite e poco tempo per recuperare. Alcuni giocatori sono più stanchi di altri, un vero logorio fisico. Farò le mie scelte tenendo in conto anche questo.

La Roma parte bene nel primo tempo poi cala: è un problema di concentrazione o fisico?
Per me la questione fisica non esiste. Una settimana fa venivamo elogiati per la condizione fisica, ora perdiamo una partita e si batte su questo punto. I gol subiti sono un dato di fatto che non ci soddisfa, nessuno sarebbe contento, stiamo lavorando. La tendenza è quella di mettere in croce il reparto difensivo, ma è una questione di squadra. E’ un dato di fatto che facciamo anche tanti gol, ma dobbiamo trovare equilibrio.

La Roma ha perso tanti duelli individuali, manca un po’ di peso a livello fisico?
Non credo che abbia a che fare col fattore fisico, non è quello il nostro modo di giocare. Abbiamo perso diversi duelli soprattutto in fase offensiva, abbiamo avuto problemi a uscire dalla marcature a uomo dell’Atalanta, ma la nostra è una squadra forte fisicamente. Semplicemente, non fa della fisicità il suo modo di interpretare la partita. Abbiamo avuto problemi con questa aggressività estrema, in quelle circostanze di pressing la squadra deve trovare soluzioni per ripartire in attacco. E’ un dato di fatto che abbiamo perso tanti duelli in attacco

Come si è posto Zaniolo dopo la partita con l’Atalanta? Domani potrà giocare?
Ho parlato con tutti i giocatori e con lui, come sempre. Lo abbiamo fatto in una riunione post partita. Vedremo domani se giocherà.

Smalling è in grado di sostenere tre impegni in una settimana?
Anche in questo caso vedremo domani. E’ vero che è stata la sua prima partita, ma anche Fazio ha sempre giocato. Domani deciderò.

Visto l’esperimento della difesa a tre potrebbe pensare di riproporla in futuro?
Il problema con l’Atalanta non è stato il sistema di gioco, ma la dinamica di squadra. Il cambio di modulo non cambia le dinamiche in fase offensiva.

Come stanno i due mediani?
Non intendo rivelare la formazione e probabilmente cambierò in tutti i settori: difesa, centrocampo e attacco.

Come stanno Pellegrini e Spinazzola?
Entrambi convocati e a disposizione. In ottima condizione.

Sul secondo gol subito che impressioni ha avuto? Qual è stato l’errore di squadra?
Assolutamente, abbiamo analizzato il secondo gol, potevamo fare diversamente. È stato un calo di concentrazione generalizzato, chiaramente non è accettabile, eravamo ancora sull’1-0 e avremmo potuto segnare, anche se non mancava molto.

Sulle ammonizioni di Zaniolo
Non abbiamo parlato della questione dei cartellini con Zaniolo.

Come sta Mkhitaryan?
Sta bene. Non ha giocato per una scelta tecnica e per le caratteristiche che ha. Era una partita fisica e c’erano condizioni che non lo favorivano.

La difesa a tre può essere riproposta o è stata studiata apposta contro l’Atalanta che assomigliava all’Hoffenheim che lei affrontò lo scorso anno sempre con lo stesso sistema di gioco?
L’utilizzo della difesa a tre non ha nulla a che vedere con i miei trascorsi allo Shakhtar, ma solo con la partita con l’Atalanta. La squadra si è comportata bene e i gol non dipendono dalla difesa a tre. Giocando in quel modo poi non cambiano le dinamiche offensive. Gli spazi che si liberano anche nella difesa a 4 sono gli stessi. Senza entrare troppo in dettaglio, anche quando giochiamo a quattro iniziamo a tre. Volevamo essere più sicuri in determinati momenti. In futuro non escludo, se lo riterrò opportuno, di giocare ancora con i tre centrali.

È mancata intelligenza collettiva e capacità di giocare sotto pressione?
La prossima volta che giochiamo contro l’Atalanta abbiamo risolto il problema (ride, ndr). In Italia sono tante le squadre che giocano a uomo in fase difensiva, ma nessuna squadra è come l’Atalanta. Non è facile liberarsi da quel tipo di pressione, è un tipo di partita in cui era difficile proporre il nostro gioco, ci è mancato l’adattarsi a quello che la partita richiedeva. Ne abbiamo parlato in settimana e nell’intervallo, è vero che non siamo riusciti a uscire da questa morsa.

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