Sette anni di insuccessi, figuracce e promesse non mantenute. Ad arrabbiarsi non sono solo i tifosi, ma anche i grandi ex della Roma che ora non risparmiano critiche a squadra, società e allenatore. Giannini ieri si è lasciato andare con toni forti, ma non è l’unico
GIUSEPPE GIANNINI
Per tutti il Principe, il capitano degli Anni 90 quando fare il capitano a Roma era davvero difficile. Finora Giannini aveva tenuto un profilo basso ma la tragica sconfitta del derby lo ha fatto esplodere in uno sfogo amaro: “La Roma ha offerto uno spettacolo ignobile. Il vero tifoso della Roma non merita questo ed è molto incazzato. Io mi sono rotto i coglioni di assistere a stagioni così, a figure in campo così vergognose: ai miei tempi ho subìto contestazioni, mi hanno abbozzato la macchina, ho litigato per strada con tifosi romanisti e laziali, quindi non sarò certo io a tirarmi indietro e a far finta di niente”. Giannini, che fa parte della Hall of fame giallorossa, ai microfoni di "Centro Suono Sport" passa poi all’attacco di squadra, dirigenza e allenatore: "Vedere gente in campo passeggiare, senza un minimo amor proprio, senza un minimo di orgoglio per la maglia che indossa, che ha giocato solo i primi dieci minuti, in un derby, fa male da ex giocatore e da tifoso di questa squadra. Per quanto riguarda la società non si può più gestire una società a migliaia di km di distanza, Baldini non può comandare la Roma da Londra, decidendo chi entra e chi esce, chi arriva e chi parte. Spalletti? I fenomeni non esistono, a causa delle sue dichiarazioni, dei suoi ripensamenti, dei suoi dubbi, ha perso di mano le redini della squadra, compromettendo la stagione. Conte è un fenomeno forse, perché ovunque va vince, Spalletti è un buon allenatore, nulla di più". Le sue parole sono state ripresa sui social da tantissimi tifosi.
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