Dietro i due gol non c'è il caso, ma una precisa idea tattica del tecnico giallorosso
Gasperini: "La storia delle gerarchie crea solo polemiche. Sono tutti dei titolari"
Una critica accompagnava Koné da tempo: poco incisivo sotto porta. Un limite pesante per un centrocampista totale, uno che sa fare tutto tranne, spesso, la cosa più importante: la giocata decisiva negli ultimi metri. Contro l'Inter, Manu ha risposto nel modo più eloquente possibile. Due gol. Due perle che hanno mandato in delirio l'Olimpico, spiazzato l'Inter, e lasciato senza parole anche chi guardava dagli spalti. Per un tempo e passa, la Roma si è illusa di poter guardare tutti dall'alto. E Koné era lì, nel cuore di tutto. Ma perché proprio contro l'Inter? Perché quella versione di Koné, così presente negli ultimi trenta metri, non si era ancora vista? La risposta è nei dettagli. E porta la firma di Gasperini. Guardando bene la partita, emerge una scelta tattica tanto semplice quanto geniale: Cristante basso, Koné alto. Senza palla, Bryan si abbassava sulla linea dei difensori e prendeva in consegna l'uomo più avanzato dell'Inter - ora Jones, ora Lautaro.
Un'ombra, attaccata all'avversario per tutta la partita. Una mossa caparbia, pensata per disorientare i nerazzurri e, soprattutto, per liberare Koné. Che così poteva salire. Accompagnare l'azione. Arrivare vicino all'area con continuità. Meno compiti di copertura, più libertà di attacco. Con una sola mossa, Gasp ha aggiunto un uomo all'attacco. Cristante il lavoro sporco, Koné la libertà che gli mancava. E l'Inter, pur con un centrocampista in più nelle zone centrali, ha sofferto proprio lì: la Roma trovava superiorità dove meno te l'aspettavi. Il conto finale dice due gol, due inserimenti, un Koné assoluto protagonista del primo tempo. Non è un caso. È una scelta di Gasperini, studiata per mettere in crisi Chivu e ribaltare gli equilibri della partita. Poi è arrivato Lautaro. Poi l'uscita di Koné. E quella magia, piano piano, si è spenta. Ma l'idea resta. E restano, soprattutto, i due gol del francese.
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