Da quasi due mesi i giallorossi non giocano con la formazione tipo e hanno quasi raddoppiato la media punti nelle partite in cui sono mancati Koné e Dybala

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La Roma continua a volare, nonostante qualche assenza pesante che in queste ultime settimane ha creato non pochi problemi a Gasperini. Eppure, in campo i giallorossi sembra non abbiano risentito della mancanza di due pedine fondamentali come Manu Koné e Paulo Dybala, a cui per un breve periodo si è aggiunta anche quella di Bryan Cristante. La squadra ha retto botta e ha trovato dei sostituti assolutamente all'altezza. E ci perdoni Gasp se si utilizzano certi termini, ma che Pisilli e de Roon, così come Rodrigo Mora o Pellegrini o Castro, per diverse motivazioni partissero di base in panchina al cospetto dei top più affidabili è un dato di fatto. Ed è qualcosa che vale per tutte le squadre al mondo. Al netto delle giustissime precisazioni del mister che "sono tutti titolari". E allo stesso modo, che anche con più di qualche cambio e nome 'pesante' indisponibile la Roma abbia tenuto altissimo il livello è un altro dato di fatto. Basti pensare che da cinque partite i giallorossi stiano facendo a meno di Manu Koné e Paulo Dybala, forse i due giocatori migliori della rosa insieme a Svilar e Malen.

Gasperini Roma Atalanta

I dati della Roma senza la coppia Koné-Dybala (e non solo) che dimostrano il livello della rosa rispetto all'anno scorso

Lo scorso anno, il francese e l'argentino sono mancati contemporaneamente in 9 partite tra Serie A ed Europa League. Risultato? Tredici punti frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. A domenica 1 novembre i match senza la coppia Koné-Dybala sono già cinque, ma lo score è di tutt'altro tenore: 13 punti contro Genoa, Napoli, Cagliari, Udinese e Slovan Bratislava. Una media punti quasi raddoppiata (1,44 contro 2,6). E se si aggiungono pure Cristante (anche lui out in due di queste cinque gare) e Svilar, che di partite ne ha saltate già 7, il quadro diventa ancora più significativo. Perché l'infortunio di Mile segna anche l'ultima volta che la Roma ha giocato con la formazione con tutti i titolarissimi a disposizione.

Dybala Kone AS Roma v Parma Calcio 1913 - Serie A
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Era il 19 settembre, giorno del 2-2 contro l'Inter. E questo racconta che la Roma ha una maturità e soprattutto una qualità di rosa molto diverse, ovviamente anche grazie al lavoro di D'Amico in estate. Pisilli ha un un anno di esperienza e apprendistato in più, de Roon è un professore con un fisico di titanio, Soulé è tornato a livelli top e Rodrigo Mora sta alzando sempre di più l'asticella. Gollini ha ritrovato confidenza con il ruolo dopo tanta inattività, Lulli è un ragazzino 'terribile' e Balerdi spesso sembra assumere le sembianze di un gladiatore. Insomma, la sensazione supportata da risultati e prestazioni, è che il livello complessivo della Roma si sia alzato e non di poco. E di sicuro, almeno dopo la sosta nazionali, a Parma, Gasperini li riavrà tutti a disposizione, per provare a spiccare definitivamente il volo.

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