Fonseca: “Dzeko si è allenato bene, ma Cristante domani sarà il capitano” – AUDIO – FOTO – VIDEO

Queste le parole del tecnico: ”El Shaarawy non sarà convocato, mentre Pau Lopez partirà dall’inizio”

di Redazione, @forzaroma

Obiettivo bianconero messo nel mirino. Domani alle 18 il via alla gara che infiammerà il turno di Serie A, lo scontro di grande blasone tra Juventus e Roma. Paulo Fonseca è intervenuto in conferenza per presentare la gara direttamente da Trigoria, dove probabilmente scioglierà qualche dubbio di formazione relativo soprattutto alla trequarti. Queste le sue parole:

E’ la sfida tra la terza e la quarta del campionato, ma al di là della classifica per valori tecnici cosa ha in più secondo lei la Juve della Roma e cosa invece la Roma ha in più rispetto alla Juventus?
Non mi piace fare queste valutazioni, siamo due squadre diverse. La Juve è fortissima con un grande allenatore. E’ una squadra diversa rispetto a quella di inizio stagione. Ha avuto più tempo per lavorare con il tecnico, è diventata una squadra più intensa e dinamica, oltre ad avere grandi individualità. Noi siamo in un buon momento, abbiamo vinto due partite importanti e abbiamo fiducia.

C’è la vicenda Dzeko. Ha parlato Tiago Pinto ma è giusto sentire anche la sua opinione. Le chiedo; come state guardando avanti ora con Dzeko? Come si sta allenando? Domani sarà titolare o il capitano sarà Cristante?
Non ho nulla da aggiungere su Dzeko rispetto a quello che ha detto Tiago Pinto. Abbiamo parlato, stiamo bene, Dzeko si è allenato bene ma domani sarà Cristante il capitano.

La partita di domani può essere quella della consacrazione per Borja Mayoral?
Borja non ha bisogno della prossima partita. E’ un giovane con qualità che sta giocando molto bene e che deve rimanere concentrato per fare una buona partita domani.

Pinto ha detto che lei sarà il leader del progetto a medio termine, si immagina sulla panchina della Roma anche il prossimo anno?
Io penso solo al presente che è la partita di domani con la Juve.

Come cambia il gioco della Roma con Mayoral e con Dzeko? Ritiene che quello che è successo nelle ultime settimane, dalla sconfitta nel derby alla pace con Dzeko, abbia rafforzato il gruppo?
No, sono le vittorie a rinforzare il gruppo, oppure l’atteggiamento in allenamento. Dzeko e Mayoral sono due giocatori diversi: Edin è più forte fisicamente, Borja attacca di più. Sono diversi ma hanno caratteristiche per giocare nel nostro gioco.

Può essere una soluzione immaginare una coesistenza tra Cristante e Veretout con Villar in prima impostazione e Mkhitaryan più vicino a Mayoral?
Sì, può essere una soluzione immaginare tutto. Dipende dall’immaginazione.

Anche lei come Spinazzola vede nella gara di andata il rimpianto maggiore della stagione?
Io non sono mai soddisfatto quando non vinco. Non ho un sentimento speciale per quella partita.

Mirante è pronto per giocare? El Shaarawy ha la condizione per dare una mano alla squadra?
Mirante sarà con la squadra, ma continueremo a giocare con Pau. El Shaarawy non sarà con la squadra perché sta facendo un lavoro individuale, abbiamo bisogno di fare questo lavoro con lui per recuperare la condizione fisica.

Pedro è fermo da quasi 20 giorni. Cosa ha? Si aspettava di più da lui in questa stagione?
Pedro ha fatto grandi partite all’inizio, poi si è infortunato e ora sta recuperando. La prossima settimana sarà con la squadra. E’ un calciatore importante per la squadra, con caratteristiche che mi piacciono molto.

Senza Smalling confermerà Ibanez al centro o ha preparato qualcosa pensando alla presenza di Ronaldo?
Sì, Ibanez rimarrà al centro della difesa.

Per qualità e tempi di gioco Villar può diventare determinante anche nell’ultimo terzo di gioco? Ha il potenziale per fornire assist e segnare qualche rete?
Ha caratteristiche per giocare più basso, vicino ai nostri difensori, ma ha anche quelle caratteristiche per giocare più avanti. Può fare questi due ruoli.

Nella partita d’andata la Roma ha dominato, meritando di vincere. Venti partite dopo è una Juve diversa, dove è migliorata la squadra di Pirlo?
Con più tempo per lavorare la Juve sta meglio in campo, è più profonda e dinamica. Inoltre ha le individualità che noi conosciamo. Sono più forti di quelli che abbiamo affrontato all’andata.

Cosa chiederà ai calciatori per vincere domani?
Quello che chiedo sempre, ossia ambizione.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy