Immobile apre ad un ritorno in Italia: la Roma contatta l’agente. Sabatini prepara l’attacco del futuro

Per un attaccante che va, un altro che arriva. Domani i dirigenti dell’Al Jazira incontreranno la Roma per definire il trasferimento di Gervinho; Ciro Immobile invece non esclude un ritorno in Serie A dopo un anno in Bundesliga

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

La Roma si muove sul mercato. Viene da dire che non è immobile. Gioco di parole a parte, Immobile, Ciro quello con la ‘i’ maiuscola, potrebbe diventare un uomo mercato di questa sessione estiva che ancora deve aprirsi ufficialmente. Un anno al Borussia Dortmund, l’ultimo con Klopp sulla panchina, in cui non ha giocato nè inciso quanto sperava. Pochi i minuti collezionati e solo 3 le reti messe a segno in questa stagione di Bundesliga. Acquistato nel 2014 per quasi 19 milioni e mezzo di euro, ha un contratto con scadenza fissata a giugno 2019, ma, per ammissione dello stesso attaccante di Torre Annunziata, potrebbe finire anzitempo la sua parentesi tedesca.

“Un ritorno in Italia non è fantacalcio, c’è sempre la possibilità – ha dichiarato Immobile che da oggi è in ritiro a Coverciano – Vediamo e aspettiamo, devo parlare anche con l’allenatore nuovo, vediamo cosa succede. Siamo all’inizio del mercato, è un po’ presto, sono stato accostato a grandi squadre ed ovviamente fa piacere”. Le grandi squadre di cui parla sono Milan, Napoli, in caso di addio ad Higuain, e Roma.

In particolare la squadra giallorossa nei giorni scorsi avrebbe parlato con l’agente della punta azzurra classe 1990, sondato il terreno, e sembra che questa pista non sia del tutto impraticabile. Quattordici o quindici milioni dovrebbero bastare per acquistare il giocatore che ha un ingaggio non proibitivo, intorno ai due milioni e mezzo a stagione. Thomas Tuchel, il nuovo tecnico del Borussia, però non è del tutto convinto di una cessione di Immobile; i due presto si parleranno per capire se sarà possibile far proseguire l’avventura tedesca all’ex Torino: “Per me può restare, avrebbe una nuova chance con me – ha assicurato Tuchel – come tutti quelli che sono interessati al cambiamento e hanno voglia di farne parte”. Nel frattempo, sul fronte uscite, la situazione legata al futuro di Gervinho dovrebbe definirsi a breve. Il presidente ed i dirigenti dell’Al Jazira, club arabo interessato all’ivoriano, sono a Roma da oggi per dialogare sia con il giocatore sia con la società. L’incontro tra i due club è stato posticipato ed avverrà domani ma, come ormai da qualche settimana sembra essere chiaro, l’intesa non dovrebbe tardare ad arrivare. Sarà da vedere poi come, nell’eventualità di una cessione di Gervinho, la Roma investirà i circa 15 milioni che l’Al Jazira è pronto a sborsare per portare ad Abu Dhabi l’ivoriano. Per il riscatto di Nainggolan? Per un altro attaccante? Si vedrà, ma probabilmente bisognerà semplicemente aspettare la conferenza stampa di Walter Sabatini in cui il ds chiarirà molte situazioni e si potrà capire di più circa le priorità della Roma.

La squadra giallorossa cambierà volto in attacco, la prossima stagione. A parte Totti, e Florenzi se lo si vuole considerare un esterno alto, gli unici sicuri di restare nella Capitale sembrano essere Manuel Iturbe e Adem Ljajic. Gervinho, come detto, è vicino all’accettare un futuro altrove, mentre non si diradano i dubbi intorno alla permanenza di Victor Ibarbo e Seydou Doumbia. Il primo, per rivederlo anche la prossima stagione in giallorosso, dovrà essere riscattato dalla Roma che lo prese in prestito lo scorso gennaio dal Cagliari. Con il club sardo i contatti ci sono, ma il primo nome sul tavolo resta certamente quello di Radja Nainggolan. Poi dovranno essere definite le sorti anche di Astori e, appunto, Ibarbo, il cui riscatto è fissato a 12,5 milioni di euro. Capitolo Doumbia: anche il centravanti ivoriano è arrivato a gennaio, ma a titolo definitivo: “L’AS Roma SpA rende noto di aver sottoscritto con il PFK CSKA Mosca il contratto per l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Seydou Doumbia, a fronte di un corrispettivo fisso, di 14,4 milioni di euro, e variabile, di 1,5 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Con il calciatore è stato sottoscritto un contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2019″, questo il comunicato ufficiale datato 31 gennaio 2015. Un quadriennale dunque per la punta ivoriana che in quattro mesi di Roma ha segnato due gol ed incassato più fischi che applausi. Affidare il reparto avanzato giallorosso all’ex CSKA non è un’ipotesi che manda in estasi i tifosi, e la ricerca di un centravanti di livello che possa rivelarsi una garanzia sotto porta è tutt’altro che finita, tenendo conto anche del fatto che Mattia Destro quasi sicuramente non vestirà più giallorosso.

I nomi che scaldano di più la piazza sono quelli di Dzeko, Benteke e Carlos Bacca, fresco campione dell’Europa League. Sul futuro di quest’ultimo, è intervenuto il suo agente, Sergio Barila, che ha raffreddato un po’ gli animi: Diverse squadre sono interessate, e molto, al giocatore, in Italia e in altri paesi. Carlos è un ottimo attaccante, un ottimo attaccante per un top team. Non posso, però, parlare di un club in un caso specifico, essendo Carlos sotto contratto con il Siviglia. La Roma è un top Team, ma stimiamo tutte le squadre. Al momento – non si sbilancia Barila – dobbiamo attendere, poi studieremo tutte le opzioni per il calciatore”.

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