Grandi colpi e troppe cessioni eccellenti: top e flop dei 5 anni di Sabatini ds della Roma

Mai solo top e mai solo flop: le cinque stagioni di Walter Sabatini ds della Roma. Acquisti e cessioni memorabili (non solo in positivo), anche se non finirà qui visto che alla squadra della prossima stagione ci penserà lui perchè… “Il mercato si fa adesso, non ad agosto”

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

STAGIONE 2011/2012

TOP: Miralem Pjanic (acquisto). L’unico acquisto della prima Roma americana affidata al ds Sabatini che ancora resiste in giallorosso. Strappato al Lione per 11 milioni di euro, come uno dei vini più pregiati di una cantina più ‘invecchia’ più il suo valore aumenta.
FLOP: Josè Angel (acquisto). Pupillo di Luis Enrique, è arrivato a Roma come il miglior terzino sinistro in prospettiva d’Europa e se n’è andato dopo una stagione con una fama ben diversa. Acquistato dallo Sporting Gijon per 4,5 milioni di euro più 0,5 di bonus, rifiutato dalla Real Sociedad, ora è al Porto (a zero!) che garantirà alla Roma il 50% della sua futura vendita. Finger crossed.
Bojan Krkic (acquisto). Più o meno la stessa parabola dell’amico Josè Angel ‘Cote’. La parentela lontana con Messi non si è proprio vista. Il canterano del Barça da 12 milioni di euro (e 3,2 lordi a stagione), prima passò al Milan in prestito per 0,25 milioni di euro, poi all’Ajax e infine allo Stoke. questa volta a titolo definitivo e per la cifra di 1,8 milioni di euro.
Kjaer (acquisto). Prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg: 3 milioni + 7. Lontano anni luce dai vari Benatia e Marquinhos, dopo una stagione la Roma l’ha rispedito al mittente.
Stekelenburg (acquisto). Sempre alla ricerca del portiere ideale. L’olandese voleva essere uno di quelli ‘non di passaggio’, invece non fu così. Costato poco più di 7 milioni di euro, venduto poi a circa 6 al Fulham.

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