"Francesco ha 39 anni e credo sia ovvio per lui che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente il suo corpo non glielo permette", parole del patron giallorosso. Spalletti elogia Dzeko: "È cambiato". United su Florenzi?

Case solved, dicono gli inglesi. Ed è proprio il caso di dirlo, perché oggi l’intero ambiente romanista si è tinto di giallo a causa di alcune dichiarazioni del presidente James Pallotta nell’ambito della Sloan Sports Analytics Conference di Boston. «Quella di Totti è una situazione davvero difficile. Vorrei si ritirasse per entrare nella dirigenza, ma lui ha rifiutato, vuole continuare a giocare» veniva riportato questa mattina, poi la smentita a ilmessaggero.it: «Non ho mai detto queste cose su Francesco, ho detto solo che è un grande giocatore ed è stato il migliore in Italia per moltissimo tempo. Potrà rimanere a Roma per quanto tempo vorrà».

James Pallotta

PALLOTTA ALLONTANA TOTTI – E invece? Invece il caso si è improvvisamente riaperto e, una volta per tutte, risolto. In un video pubblicato sul canale Youtube ufficiale della Sloan Conference, il presidente Pallotta parla apertamente nel numero 10 senza troppi peli sulla lingua: «A Roma noi abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori italiani di sempre, ed è Totti. Francesco ha 39 anni e credo sia ovvio per lui, e per molta gente, che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente il suo corpo non glielo permette». Parole più chiare che mai, sicuramente diverse da quel «deciderà lui cosa fare» di qualche tempo fa. «Il suo contratto scade quest’anno e tutti ne vogliono un altro – prosegue Pallotta –. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con lui e gli ho detto che starà con la Roma per più di 30 anni, di pensare a come uscire dal calcio giocato. Io non trovo che sia difficile capirlo, ma lo è per la cultura italiana dove un giocatore del suo calibro ha fatto vendere a lungo il gran numero di magliette. È il volto della Roma e lo sarà per altri 30 o 40 anni o per sempre in un altro ruolo».

CESSIONE? NOTIZIA INFONDATA. PALLOTTA DURO SU GARCIA – Un'altra smentita è quella arrivata nella tarda serata di ieri in riferimento ad un articolo di Marco Bellinazzo, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, in cui veniva riportata la notizia di una Roma alla ricerca di acquirenti: «Non ho mai pensato di vendere il Club, né ho mai discusso questa eventualità. La Roma è saldamente mia, è solo un’altra notizia infondata» ha scritto il presidente giallorosso sul profilo Twitter inglese della società. Confermate, invece, altre sue frasi in cui Pallotta elogia De SanctisLo adoro, vorrei farlo allenatore o direttore quando si ritirerà») e critica duramente Garcia: «Sono un grande fan dei dati analitici applicati al calcio. Il problema con Garcia? Usava sempre la stessa tattica e non li seguiva». Parole al miele, invece, per il nuovo tecnico: «Per fortuna Spalletti è più aperto sull’argomento, sono molto contento di quello che Luciano ha fatto fino ad ora».

"POSSIAMO MIGLIORARE ANCORA" – E proprio lo stesso Spalletti oggi è tornato a parlare attraverso i microfoni dell’emittente ufficiale. L’entusiasmo per l’ottava vittoria consecutiva è inevitabile, ma l’intenzione è quella di andare ben oltre: «Stiamo facendo tante belle cose, ma possiamo ancora migliorare». Il suo lavoro ha permesso ai calciatori giallorossi di ritrovare quella fiducia che negli ultimi mesi si era andata perdendo. Quello di Dzeko è sicuramente il caso più eclatante: «A Udine ha fatto una buona partita sotto l'aspetto dell'impegno e del contrasto, si è fatto trovare dentro al gioco di squadra. È un Dzeko diverso». Il futuro, per il toscano, è più roseo che mai: «Quello che mi fa piacere sottolineare in questo periodo è la partecipazione giornaliera a vivere lo spogliatoio, a vivere il campo d’allenamento, a sentire i discorsi che fanno i ragazzi: quella è la cosa che veramente mi dà fiducia e mi fa guardare al futuro in maniera molto positiva».

VERSO L'INTER – Intanto si avvicina sempre di più la sfida di sabato sera contro l’Inter, match fondamentale per mantenere a debita distanza i nerazzurri e blindare definitivamente il terzo posto. Questa mattina a Trigoria la Roma è scesa in campo per continuare preparare il big match: Rüdiger è regolarmente tornato a lavorare con i compagni, mentre Totti e Gyomber hanno proseguito con i rispettivi allenamenti personalizzati. Contro la squadra di Mancini sono tre i romanisti dovranno fare particolarmente attenzione alle entrate dure sull’avversario: Nainggolan, infatti, si è aggiunto a Pjanic e Digne nel gruppo dei diffidati romanisti. Qualora uno dei tre venisse ammonito, salterebbe il derby del 3 aprile.

FLORENZI NELL'OCCHIO DEL MERCATO – Un derby che significa molto per Alessandro Florenzi, romano e romanista. Oggi il numero 24 si è conquistato il premio di gol più bello della 29esima giornata di Serie A, ma è anche tornato al centro di alcune voci di mercato. Oltre al Barcellona, infatti, sulle sue tracce ci sarebbe anche il Manchester United, attratto dalle grandi doti di versalità del tutto-campista giallorosso. Semplici indiscrezioni da ben 28 milioni di euro. Non spiccioli, insomma. Proprio come non sono stati pochi i milioni spesi dalla Roma per accaparrarsi il cartellino di Gerson, rientrato in Brasile fino a giugno. Oggi il giovane talento è tornato a parlare del suo futuro club, elogiandolo apertamente: «Quando la Roma mi ha dato la possibilità di scegliere, io ho deciso subito di venire quiha dichiarato a Sport TV –. Voglio fare bene e tornare in forma in Italia. La Roma è un grande club e a Trigoria la struttura è fantastica, il top come centro sportivo. Ho trovato un ottimo gruppo, dei giocatori meravigliosi. I brasiliani mi hanno fatto adattare molto bene». Ora non resta che attendere la prossima stagione per vederlo all’opera.

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