I rapporti tra i due in questa stagione sono stati abbastanza tesi: dalle critiche per il gioco dei lariani all'Olimpico al mancato saluto al Sinigaglia

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Verona-Roma, che accoglienza per Gasperini: i bambini si inchinano e lui se la ride

I verdetti della 38a e ultima giornata di campionato sono chiari: Roma e Como qualificate in Champions League, Milan e Juventus in Europa. Alla fine a festeggiare sono stati proprio giallorossi e lariani, dopo i netti successi di serata rispettivamente contro Verona e Cremonese (entrambe retrocesse). E nel post-partita, ai microfoni di Dazn, è andato in scena un siparietto tutto da ridere tra Gasperini e Fabregas. Dopo i reciproci complimenti, a prendere parola è proprio l'allenatore della Roma: "Sono veramente contento per il Como, quest'anno è stato espressione di calcio. Tranne quando si buttano un po' in terra e io bisticcio con lui... Però siete stati bravissimi, davvero. Un grande esempio di calcio. Vedere giocare il Como è sempre stato molto piacevole". E, nel frattempo, il tecnico dei lariani in sottofondo tra le risate: "Tranne quando giochiamo con il portiere, mister!".

Gasperini Fabregas AS Roma v Como 1907 - Serie A

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Dagli screzi ai complimenti, quindi. Già, perché i rapporti tra i due in questa stagione sono stati abbastanza tesi. L'ultimo episodio al Sinigaglia, dopo il successo per 2-1 del Como contro la Roma: tutto era nato dal mancato saluto proprio tra Gasperini e Fabregas, con quest'ultimo che avrebbe poi puntato il dito verso il tecnico giallorosso per sottolineare l’episodio. La situazione si era scaldata rapidamente, tanto da richiedere l’intervento dello staff di Gasp per evitare che il confronto degenerasse. "Io se sono arrabbiato o contento, se perdo, vinco o vengo espulso, vado sempre a dare la mano al mister avversario. Mi sembra una cosa sportiva, per come sono cresciuto io...", aveva spiegato Fabregas. “Non stimo i loro comportamenti in campo e in panchina”, la replica di Gasp. Il tutto dopo le scaramucce dell'andata, dove l'allenatore della Roma aveva criticato apertamente il gioco del Como: "Il Como gioca molto col portiere, purtroppo questa è una situazione che nel calcio sta dilagando. Non è spettacolare avere il portiere che gioca più minuti con il pallone tra i piedi, ma non per giocare, per temporeggiare. Abbastanza stucchevole, non è nello spirito del calcio", aveva dichiarato Gasp nella conferenza stampa all'Olimpico.

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