Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha parlato all'AGI a margine della festa per i 50 anni del PPE a Roma. Tra i temi toccati anche quello relativo alla separazione tra Claudio Ranieri e la Roma. Ecco le sue parole.

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Gasparri su Ranieri: “I Friedkin non sanno cos’è la Roma, società anaffettiva”
"Io sono della Roma, Ranieri è della Roma e ha dato molto alla società. I risultati comunque non arrivano, tanto valeva tenersi i romanisti. Io ho grande stima di Claudio Ranieri e mi dispiace molto di questo epilogo. Questa è una società anaffettiva e apolide, nel senso che è estranea alla città di Roma: stanno in America, non so dove stanno questi Friedkin".
Poi prosegue: "Speriamo bene, noi c'eravamo prima dei Friedkin e ci saremo dopo perché noi siamo di Roma e romanisti - per cui stima e affetto per Ranieri che è una persona veramente seria. Tutto qua. Dopodiché la società ha scelto l'allenatore; Ranieri appartiene alla storia di Roma e della Roma. È un uomo di Testaccio, è un uomo romanista, un uomo che ha anche salvato la squadra in alcuni passaggi delicati".
Su Gasperini: "È una brava persona, ma è uno dei tanti allenatori della Roma. Speriamo che faccia bene, massimo rispetto, però Ranieri fa parte della storia come Conti, come Rocca, come Totti, che è stato ancora più importante di lui. Ha un'appartenenza che nessuno può cancellare".
Sui Friedkin nuovamente: "I Friedkin lo possono licenziare, ma mica lo possono licenziare dall'essere romanista. Il problema è che loro manco lo sanno che cos'è la Roma".
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